Dopo «The floating piers», a giugno arrivano le mani di Quinn sul lago d’Iseo
Il rendering dell’opera

Dopo «The floating piers», a giugno arrivano le mani di Quinn sul lago d’Iseo

Sarà a Sulzano, a pochi passi dal luogo che cinque anni fa ospitò l’opera dell’artista Christo.

Il lago d’Iseo si (ri)prepara ai riflettori. Riflettori che, questa volta, potrebbero spegnersi non troppo in fretta: le mani di Lorenzo Quinn sbucheranno dal Sebino per ben sei mesi, da giugno fino a dicembre 2022.

Le date prescelte sono trapelate per la prima volta nella giornata di ieri, al termine di una riunione tecnica a Sarnico, nella sede dell’Autorità di bacino. La maxi opera dell’artista sarà installata nello specchio d’acqua che da Sulzano guarda Peschiera, non più – altra novità – nella zona delle ex palafitte, come annunciato nei mesi scorsi, bensì nell’area del lido comunale, proprio a una manciata di passi da dove, cinque anni fa, Christo svelava al mondo la sua ultima opera d’arte.

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