Festival Danza Estate, 18 spettacoli in tredici luoghi di Bergamo
L’APPUNTAMENTO. Dal 27 agosto al 13 settembre torna il Festival internazionale di danza contemporanea. In programma anteprime, prime assolute, produzioni internazionali e spettacoli diffusi in città.
Lettura 1 min.Bergamo
Diciotto titoli, quattro anteprime, due prime assolute, cinque produzioni internazionali e tredici luoghi coinvolti. Dal 27 agosto al 13 settembre torna a Bergamo Festival Danza Estate, la rassegna internazionale di danza contemporanea organizzata da 23/C Art, giunta alla 38ª edizione.
Il titolo scelto per il 2026 è «Esercizi sulla soglia»: un invito a considerare la soglia non come un confine, ma come uno spazio di incontro, relazione e trasformazione. Il festival arriva dopo il conferimento, nel 2025, della Civica Benemerenza del Comune di Bergamo.
L’apertura a gres art 671
Il programma ufficiale si aprirà giovedì 27 agosto a gres art 671 con «Manifestus» di Jacopo Jenna, spettacolo per tre danzatori nel quale la coreografia incontra la street dance. Il giorno successivo la compagnia mk di Michele Di Stefano presenterà l’anteprima site specific di «Smoking Rooms».
Sabato 29 agosto il festival si sposterà in Città Alta, tra il Baluardo San Giovanni e il Teatro Renzo Vescovi, con «Horizon Koiné – Bolero» di Masako Matsushita e «Mondo» di Gennaro Lauro. Domenica 30 agosto la Palestra Tobagi ospiterà «Plutone» di Elisabetta Consonni.
Il focus sulla danza francese
La dimensione internazionale sarà affidata soprattutto al Focus Francia. Dorothée Munyaneza porterà danza e canto poliglotta alla Sala dell’Orologio il 2 settembre; Simon Le Borgne sarà a Daste l’8 settembre con il musicista Ulysse Zangs; François Chaignaud si esibirà l’11 settembre insieme al beatboxer Aymeric Hainaux.
Tra gli altri appuntamenti figurano «Cuna» di Giuseppe Comuniello, accessibile anche alle persone non vedenti, «Fatigue» di Irene Russolillo e la prima assoluta di «Fear of the Dark» del collettivo Cult of Magic.
Il 9 settembre Daste ospiterà inoltre la serata dedicata alla coreografia under 35, con le anteprime «Settembre non arriverà mai» di Noemi Piva e «Love Parade» di Glenda Gheller.
Il gran finale nei teatri cittadini
La chiusura, domenica 13 settembre, prevede due appuntamenti: al Teatro Renzo Vescovi debutterà in prima assoluta «Limbo» di Fabritia D’Intino, mentre al Teatro Sociale Virgilio Sieni presenterà «Sulla leggerezza», creazione per otto danzatori ispirata a Italo Calvino.
Tornerà anche il progetto Spazio Mura, con laboratori, pratiche corporee e visite guidate lungo le Mura veneziane. Il festival proporrà inoltre attività rivolte agli adolescenti e iniziative dedicate all’accessibilità culturale.
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