Festival Organistico di Bergamo, gran finale con Zuzana Ferjenčíková
L’APPUNTAMENTO. Venerdì 23 ottobre alle 21, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, il concerto conclusivo della 34ª edizione con un omaggio a San Francesco.
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Bergamo
Sarà Zuzana Ferjenčíková, organista, pianista e compositrice slovacca, a chiudere la 34ª edizione del Festival Organistico Internazionale «Città di Bergamo». L’appuntamento è per venerdì 23 ottobre alle 21 nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo in Città Alta, dove l’artista si esibirà sul monumentale organo Vegezzi Bossi del 1915.
Prima donna a vincere, nel 2004, il concorso internazionale d’improvvisazione di Haarlem, Ferjenčíková insegna oggi al Codarts di Rotterdam. Allieva di Jean Guillou, del quale sta incidendo l’opera integrale per organo, è conosciuta per la sua attività di interprete, compositrice e trascrittrice.
Festival Organistico di Bergamo, il programma del concerto
Il concerto conclusivo, nell’ambito di un’edizione dedicata alla «versatilità», renderà omaggio a San Francesco d’Assisi, attraverso un programma che intreccia composizione, trascrizione e improvvisazione.
Tra i brani in programma figurano le due «Leggende» e il «Cantico del Sol» di Franz Liszt, oltre a un’improvvisazione su temi popolari francescani. Spazio anche alla trascrizione organistica della «Grande Sonata Patetica» di Beethoven e a «Una lacrima» di Modest Musorgskij.
Santa Maria Maggiore, una nuova composizione per organo
La serata proporrà inoltre «Le Rêve», nuova composizione di Ferjenčíková, un poema sinfonico per grande organo ispirato all’omonimo romanzo di Émile Zola.
Il concerto è realizzato con il contributo della Fondazione Banca Popolare di Bergamo e della Fondazione Mia. Prevista anche la diretta streaming per chi non potrà assistere all’esibizione dal vivo.
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