Giocarteatro svela le sue carte: tanta fantasia, vita della comunità e storie

LA RASSEGNA. Dal 31 ottobre al 21 marzo 2027 la stagione di Teatro Prova propone laboratori teatrali, spettacoli per le scuole e una scuola di teatro all’insegna dell’inclusività e dell’accessibilità.

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Bergamo

«Libertà è partecipazione» cantava Giorgio Gaber. Ma anche il teatro è partecipazione a maggior ragione il teatro per i bambini, i ragazzi e le famiglie come ha sottolineato nel suo intervento l’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Sergio Gandi, intervenendo alla presentazione della Stagione 2026 – 2027 della rassegna Giocarteatro organizzata da Teatro Prova che si svolgerà dal 31 ottobre al 21 marzo 2027, rassegna organizzata con il Patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, il contributo della Provincia di Bergamo, della Regione Lombardia e del Ministero della Cultura.

Strumento formativo

«Perché l’Amministrazione sostiene convintamente da anni queste iniziative? – spiega l’assessore Sergio Gandi – Perché oltre che essere spettacoli di piacevole intrattenimento sono delle vere e proprie esperienze, esplorazioni. Ci fanno girare il mondo restando nella sala teatrale, ci mettono in discussione attraverso un’esperienza che è individuale e collettiva insieme». E ancora: «Lo spettacolo è strumento formativo, stimola il pensiero critico, ci mette di fronte alla complessità del mondo, educa all’ascolto. Il nostro è un investimento sulla vita collettiva e la coesione sociale: crediamo molto in quello che fate, il nostro è un sostegno etico e politico, un investimento sulla cultura».

Inclusività e accessibilità

«Una Stagione, quella di Giocarteatro – spiega il presidente di Teatro Prova Andrea Rodegher - che è fatta da una pluralità di voci che pongono domande senza necessariamente dare delle risposte. Giocarteatro resta il fiore all’occhiello di una realtà, quella di Teatro Prova, che è fatta anche di laboratori teatrali, spettacoli per le scuole, una seguitissima scuola di teatro all’insegna dell’inclusività e dell’accessibilità». Due temi, quelli dell’inclusività e dell’accessibilità, cui la Compagnia bergamasca è particolarmente attenta anche perché da più di dieci anni ha in cartellone una rassegna dedicata ai piccolissimi, i bambini da 0 a 4 anni. Per questo alcuni spettacoli in cartellone sono contrassegnati da simboli che spiegano come questi possano contenere rumori forti o improvvisi, luci lampeggiati o interazione con il pubblico di modo che i genitori dei piccoli spettatori possano essere avvertiti se gli spettacoli siano più o meno adatti ai bambini. Nel caso, per esempio, spiega Andrea Rodegher, che qualcuno non sopportasse dei rumori troppo forti presenti in uno spettacolo, si potranno fornire dei tappi per le orecchie. Sono piccole-grandi attenzioni per rendere sempre più inclusiva l’esperienza teatrale: il teatro è partecipazione come abbiamo detto.

Laboratori con le scuole

«Giocarteatro è il cuore delle iniziative di Teatro Prova – spiega la direttrice artistica Francesca Poliani – perché il teatro “è” lo spettacolo, è nello spettacolo che avviene il teatro. È per questo che quando facciamo i laboratori con le scuole insisto perché alla fine si realizzi uno spettacolo, un momento che unisce genitori e figli, bambini e adulti, nonni e nipoti». Entrando nello specifico della rassegna (consultabile e scaricabile sul sito www.taetroprova.com) , Francesca Poliani sottolinea come «la rassegna si intreccia strettamente con la vita e le ricorrenze della comunità, dall’Halloween Party di apertura con “Le storie di Jack Lanterna” (31 ottobre) agli appuntamenti natalizi, dialogando in modo sinergico con il calendario delle iniziative curate dal Comune di Bergamo. In particolare, gli spettacoli “La lanterna di Santa Lucia” (dal 6 al 13 dicembre) e “A casa di una stella” (20 dicembre) rientrano nel palinsesto cittadino coordinato dall’assessorato alla Cultura per le celebrazioni di Santa Lucia, così come il nuovo “Profumo di Cannella” (24 gennaio 2027) si inserisce nelle iniziative dedicate al Giorno della Memoria».

Un motore pedagogico

L’assessora ai Servizi per l’infanzia, educativi e scolastici del Comune di Bergamo Marzia Marchesi, infine, sottolinea come «i frutti di questo lavoro ricadano sulla scuola, diventino motore pedagogico educativo per le famiglie attraverso i bambini che partecipano al gioco del teatro».

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