Gioconda ritrovata dopo il furto «L’è lee, l’è lee»: la autenticò un bergamasco
La prima pagina de «La Domenica del Corriere»

Gioconda ritrovata dopo il furto
«L’è lee, l’è lee»: la autenticò un bergamasco

Nelle «Memorie» di Ettore Modigliani (in uscita a giugno) in risalto il ruolo di Luigi Cavenaghi. Il restauratore di Caravaggio nel 1913 fu chiamato agli Uffizi per confermare la bontà del ritrovamento.

«Ora il capolavoro trovasi al sicuro in deposito agli Uffizi. Ma sarà la vera Monna Lisa? Non sarà una copia? Una copia fatta per stornare le indagini sulla vera “Gioconda” nascosta? Corrado Ricci, Direttore Generale per le Antichità e Belle Arti, corre a Firenze e conduce seco Luigi Cavenaghi, il principe dei nostri restauratori di antiche pitture, con qualche altro esperto. E viene la parola rassicurante: nessun trucco, nessun dubbio: “L’è lee, l’è lee” aveva detto Cavenaghi».

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