I Punkreas: il nostro sound per riflettere

IL CONCERTO. La band venerdì sera 1° settembre al Bum Bum Festival di Trescore:«Giustizia, immigrazione, lotta sociale nei nostri brani».

A maggio l’Nxt Station, poi il Solstizio Festival di Rogno, a luglio il Fara Rock nella Bassa e questo 1° settembre il Bum Bum Festival di Trescore Balneario. E ogni volta è un grande ritorno per i Punkreas, pronti a calare il poker in terra orobica per un altro live del loro tour estivo di presentazione dell’ultimo capitolo discografico «Electric Déjà-Vu».

«Anche a distanza di poche settimane tra una data e l’altra è sempre un piacere suonare a Bergamo: siete la nostra “roccaforte” storica - sorride Paletta, bassista della band di Parabiago guidata insieme a Cippa alla voce, Noyse ed Endriu alle chitarre e Gagno alla batteria -. Sai, di fatto è la gente che fa i concerti dei Punkreas: davanti alle transenne ci sono i ragazzi giovani, diciamo dai 16 a 22 anni che pogano, poi i ragazzi fino a i 34 che “saltellano” e dietro i genitori di quelli che pogano davanti. È una grande festa e a anche se abbiamo tutti superato i 50 anni la grinta e la passione sono rimaste le stesse dell’anno dell’esordio e cioè il 1989. Divertirci è il nostro motto e cercare di risvegliare le coscienze è il nostro obiettivo. Come? Suonando buon vecchio punk rock e scrivendo canzoni non per vendere, ma per far riflettere».

Grinta, provocazione ed energia da vendere sono infatti i binari su cui da sempre corre il sound dei Punkreas che in oltre 30 anni di carriera non hanno mai smesso di sfornare dischi e singoli di successo. L’ultimo «Electric Déjà-Vu» è uscito pochi mesi fa e siamo al 14° Lp: nel disco la band lascia da parte gli arrangiamenti acustici portati avanti nel live show «Funny: The Best Story of Punkreas» e nell’album «Funny Goes Acoustic» del 2021 per tornare in toto all’elettrico. «È un disco molto Punkreas, nel nostro stile: noi sappiamo fare questo, non usiamo l’autotune – prosegue Paletta -. Roberto “Rhobbo” Bovolenta, già produttore di “Funny Goes Acoustic” ci ha aiutato negli arrangiamenti e ha poi insistito per farci registrare queste canzoni “al contrario, come facevano i Beatles” e cioè partendo dalle voci, per proseguire con le chitarre per poi chiudere con basso e batteria. Un processo che ci ha permesso di mettere la voce e i testi al centro delle canzoni in cui tutto il resto contribuiva a esaltare l’espressività e l’impatto del racconto».

Tra i temi affrontati nelle canzoni c’è la giustizia, l’immigrazione e il cambiamento climatico: «Politica, economia, cultura, lotta sociale si ripetono come un eterno ritorno, mostrando come la storia tenda a vivere in un continuo déjà-vu – spiega Paletta -. L’album è stato scritto prima della pandemia e ha come filo conduttore il concetto dei “corsi e ricorsi storici” perché da sempre nel corso della storia si assiste a situazioni che richiamano avvenimenti precedenti paragonabili a circostanze del periodo attuale». Ad aprire ai Punkreas ci saranno i Vintage Violence, Inizio concerti ore 21.30 – ingresso gratuito.

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