(Foto di Flavia Tartaglia)
LO SPETTACOLO. Dal 21 febbraio al primo marzo al Teatro Donizetti lo spettacolo diretto da Sergio Rubini con Daniele Russo protagonista.
Prosegue la Stagione di Prosa 2025-2026 della Fondazione Teatro Donizetti con «Il caso Jekyll», in scena al Teatro Donizetti da sabato 21 febbraio a domenica 1° marzo (riposo lunedì 23 febbraio). Lo spettacolo, diretto e adattato da Sergio Rubini insieme a Carla Cavalluzzi, rilegge il celebre romanzo di Robert Louis Stevenson Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde, trasformandolo in un viaggio contemporaneo nell’inconscio.
Al centro della scena Daniele Russo, affiancato da Geno Diana e Pierluigi Corallo, con Sergio Del Prete, Angelo Zampieri e Alessia Santalucia. Le scene sono firmate da Gregorio Botta, i costumi da Chiara Aversano, il disegno luci da Salvatore Palladino e il progetto sonoro da Alessio Foglia. La produzione è di Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Marche Teatro e Teatro Stabile di Bolzano. Durata: due ore senza intervallo.
Rubini abbandona l’impianto fantastico della «pozione» e della metamorfosi per proporre una chiave più marcatamente psicanalitica, ispirata agli sviluppi scientifici di Freud e Jung. Il suo Henry Jekyll è un luminare della medicina che, nel tentativo di indagare le cause della malattia mentale, si fa egli stesso cavia dei propri studi. Ne scaturisce un confronto serrato con la propria ombra, con quel doppio che alberga in ogni individuo e che la società tende a reprimere. Lo spettacolo diventa così occasione di riflessione sui pericoli ma anche sui desideri che emergono dalle zone oscure dell’io, invitando a un dialogo necessario con l’inconscio per evitare che si trasformi in solitudine, sofferenza e violenza.
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