La musica si mobilita: jam session orobica per l’Ucraina

L’evento. «Italian Jazz 4 peace», on line una intera giornata di musica sui canali social dell’associazione Midj. Al Bike Fellas una maratona musicale con grandi nomi. E tanti musicisti famosi offrono un catalogo di cd per sostenere la Croce Rossa.

Il jazz italiano è mobilitato nella raccolta fondi per l’Ucraina lanciata dall’Unhcr, l’Agenzia dei rifugiati delle Nazioni Unite. Midj, l’associazione nazionale dei musicisti jazz, a cui ha aderito subito con entusiasmo la comunità dei jazzisti bergamaschi del Cdpm, ha organizzato per domenica 13 marzo, dalle 9 alle 23, «Italian Jazz 4 peace», una intera giornata di musica on line sui propri canali social. Sono circa un centinaio i video messi in Rete, coinvolgono 400 musicisti che si alterneranno a video-selfie di sensibilizzazione alla donazione attraverso il sito dell’Onu.

La fuga da Kharkiv di Carlo Muscat

La jam session lanciata dal Cdpm e dal Comune di Bergamo ha visto aderire 60 musicisti della nostra città e delle città limitrofe: Milano, Brescia, Pavia, Como, Mantova, a partire dalle 18 al Bike Fellas di via Gaudenzi. Tra le testimonianze raccolte più emozionanti quella del sassofonista maltese Carlo Muscat, che si trovava da alcuni anni in Ucraina per una residenza artistica ed è dovuto fuggire da Kharkiv , completamente distrutta nei giorni scorsi dai bombardamenti. Muscat è particolarmente legato a Bergamo grazie ai corsi di perfezionamento del Cdpm. Ha inoltre suonato a Parigi con il pianista bergamasco Ermanno Novali e il batterista Matteo Milesi. Sarà ospitato nei prossimi mesi dei colleghi jazzisti del Cdpm. «In pochi giorni abbiamo mobilitato la comunità del jazz italiano» sottolinea Claudio Angeleri, del direttivo nazionale Midj. «La giornata “Italian Jazz 4 peace” ha ricevuto il plauso anche del sindaco di Bergamo. Ho trovato in Giorgio Gori e nell’assessora Loredana Poli interlocutori attenti e sensibili» conclude il presidente della scuola di jazz bergamasca: «Sarà una bellissima giornata di musica e solidarietà».

Tra gli artisti che hanno aderito alla jam session, Michela Belotti, Guido Bombardieri, Candida Birolini, Irene Borgo, Arianna Carsana, Gabriele Comeglio, Dario Faiella, Francesca Facchinetti, Michele Gentilini, Elisabetta Giordano, Nicholas Lecchi, Matteo Milesi, Thomas Pagani, Marco Pasinetti, e il coro gospel bresciano The Golden Guys diretti da Paola Milzani.

Anche pop, rock e cantautori in pista

Ma anche altri musicisti di Bergamo si sono mobilitati a sostegno della popolazione ucraina. Il collettivo musicale Open Orchestra ha lanciato un appello a tutti i musicisti bergamaschi, e non solo, per la creazione di un catalogo, «Consonanze - dischi per la pace», contenente cd-rom da mettere in vendita a sostegno delle operazioni della Croce Rossa Italiana impegnata sul territorio ucraino . Hanno aderito all’iniziativa i Verdena, Gianluigi Trovesi, Le capre a sonagli, Tino Tracanna, Vanarin, Marco Gotti Octet, Claudia Buzzetti & The Hootenanny, Combo Grizzly, Davide e Daniele Trivella, Daniele Richiedei, Dudù Kouaté, Elastic Riot, Andrea Ferrari, Roger Rota Trio, Emanuele Maniscalco, Fletcher, Funky Lemonade, Gabriele Zanetti e Guido Bombardieri duo, Giulia Spallino, e molti altri. Grazie alle donazioni dei dischi effettuate da musicisti e band, il catalogo conta ora una quarantina di pubblicazioni che spaziano dal jazz al rock, dal cantautorato alla musica classica.

Per donare occorre collegarsi alla pagina www.eppela.com/projects/7741 . A partire da 15 euro è possibile assicurarsi l’ordine di un disco che al momento del ritiro potrà essere scelto tra quelli disponibili. Il ritiro potrà avvenire da venerdì 1 aprile presso il bar Bikefellas (via Gaudenzi, 6, Bergamo) aperto da martedì a domenica dalle 11 alle 24 . L’intero ricavato dalla vendita dei dischi - comunica Open Orchestra - sarà devoluto al progetto Emergenza Ucraina della Croce Rossa.

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