«La scuola in piazza» di BergamoScienza: sabato e domenica sul Sentierone
L’APPUNTAMENTO. Il 26 e 27 settembre studenti protagonisti nel centro di Bergamo: dallo spazio allo studio del corpo umano, dalla robotica all’intelligenza artificiale.
Lettura 1 min.Bergamo
Torna «La scuola in piazza», tradizionale fiera scientifica sul Sentierone che anticipa l’inizio di BergamoScienza. L’appuntamento è per sabato 26 settembre dalle 14.30 alle 18.30 e domenica 27 dalle 10 alle 18: studenti di ogni età si trasformeranno in giovani scienziati, portando la materia fuori dalle aule e coinvolgendo il pubblico con giochi, esperimenti e quiz.
Studenti anche da fuori provincia
Parteciperanno 54 istituti scolastici, tra cui 11 new entry. Oltre alle scuole della provincia di Bergamo, sono attesi gli studenti dell’Isiltep di Verrès, in Valle d’Aosta, e dell’Iis Cavazzi di Pavullo nel Frignano. Sul Sentierone anche sei importanti istituzioni: Fondazione Dalmine, l’università di Bergamo, l’università Vita-salute San Raffaele di Milano, Intesa Sanpaolo innovation center, il Museo del risparmio di Torino e la Scuola Imt alti studi di Lucca.
«“La scuola in piazza” racconta meglio di ogni altro il rapporto che BergamoScienza ha costruito negli anni con le scuole del territorio»
Raffaella Ravasio, presidente del comitato scuole della Fondazione BergamoScienza, sottolinea come «La scuola in piazza» si uno degli appuntamenti «più partecipati e più attesi del Festival. Racconta meglio di ogni altro il rapporto che BergamoScienza ha costruito negli anni con le scuole del territorio, e non solo. È una grande vetrina del lavoro che ragazze, ragazzi e insegnanti portano avanti durante l’anno, ma soprattutto un’occasione per condividere con il pubblico la loro curiosità e la passione per la scienza. Dal 2009 sono ormai 800 gli istituti scolastici che hanno preso parte a BergamoScienza: numeri che testimoniano quanto sia forte e consolidato il legame tra il Festival e il mondo della scuola».
Dai razzi alla scoperta del corpo umano
Tantissime le attività previste. Dal programmare un rover Lego per trasportare campioni scientifici allo scoprire i principi della propulsione attraverso esperimenti con razzi ad acqua e macchinine mosse dall’aria. Spazio anche all’esplorazione del corpo umano e della mente, con attività dedicate al cervello, alla memoria e alla percezione, e ad attività per indagare il minuscolo mondo che vive in una goccia d’acqua, osservando al microscopio alghe, protozoi e piccoli invertebrati.
Non mancheranno le nuove tecnologie: i visitatori potranno entrare virtualmente in progetti architettonici digitali attraverso visori VR, sperimentare con la robotica e l’intelligenza artificiale, e addestrare modelli di machine learning a riconoscere immagini e testi. Numerosi anche gli esperimenti dedicati alla luce, tra ologrammi, laser, specchi, rifrazione e occhiali a diffrazione; e ancora esperimenti di cucina molecolare, bolle di sapone per giocare con geometria e fisica, attività dedicate a elettricità ed elettromagnetismo, e laboratori per approfondire le energie rinnovabili.
© RIPRODUZIONE RISERVATA