Laufey incanta Bergamo: l’11 marzo l’unica data italiana alla ChorusLife Arena

IL CONCERTO. Con «An Evening With Laufey» la star islandese-cinese amata dalla Gen Z porta in città uno spettacolo intimo tra jazz, pop e musica classica: un viaggio sincero tra amore, tempo e identità.

L’11 marzo Laufey suonerà alla ChorusLife Arena di Bergamo con «An Evening With Laufey». Si tratta dell’unica data italiana del tour. L’artista che ha stregato la Gen Z torna sul palco per il suo appuntamento più sincero: uno spettacolo che parla d’amore, tempo e identità.

Laufey ha conquistato un’intera generazione con le sue canzoni virtuosistiche sull’amore e sulla scoperta di sé, dando forma a una personale visione del pop intriso di jazz e musica classica. Dopo essere diventata la più giovane vincitrice nella storia dei Grammy Awards per la categoria Best Traditional Pop Vocal Album (grazie a Bewitched), la compositrice, cantante, produttrice e polistrumentista islandese-cinese si sente più libera che mai di, come lei stessa dice, «lasciare vagare il cuore».

Nel suo terzo album, A Matter of Time, Laufey collabora con i produttori Spencer Stewart e Aaron Dessner per superare le aspettative che lei stessa aveva creato, offrendo un suono trascendente e una scrittura sincera che arriva dritta al cuore. È la tappa culminante di un percorso straordinario iniziato quando, ancora adolescente, suonava il violoncello con la Iceland Symphony Orchestra, per poi scrivere il suo primo singolo in classifica mentre studiava al Berklee College of Music.

Da allora, i successi di Laufey si sono moltiplicati: 4,25 miliardi di stream globali, un pubblico social di 23 milioni di persone, il più grande debutto di sempre per un album jazz su Spotify, un disco nella Top 20 di Billboard, numerosi dischi di Platino, l’inclusione nella lista Forbes 30 Under 30 e, nel 2025, il riconoscimento come una delle Woman of The Year di TIME Magazine.

Ha inoltre registrato sold out in venue iconiche come l’Hollywood Bowl, il Radio City Music Hall e la Royal Albert Hall di Londra; si è esibita con la Los Angeles Philharmonic, la National Symphony Orchestra e la China Philharmonic Orchestra; ha condiviso il palco con artisti come Jon Batiste e Raye e collaborato in studio con nomi che spaziano da Beabadoobee a Norah Jones.

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