(Foto di Frau)
IL CONCERTO. Il rocker celebra i 30 anni di «Buon compleanno Elvis» a Bergamo tra grandi successi, nuovi brani e una proposta di matrimonio nel parterre.
Lettura 1 min.Un sold out preannunciato, quello di Luciano Ligabue alla ChorusLife Arena, per una domenica sera diventata una di quelle «Certe Notti» che i fan orobici del «Liga» difficilmente dimenticheranno. La quarta tappa del «Certe Notti tour 2026» nella sua configurazione per palasport ha visto un Ligabue in ottima forma esibirsi di fronte ad oltre seimila persone. Il fulcro dell’evento è stato, al pari del resto del tour cominciato nel 2025, la celebrazione del trentesimo anniversario dell’album «Buon compleanno Elvis», quinto album del cantautore emiliano pubblicato nel 1995 e che ancora oggi rappresenta la sua opera di maggior successo con oltre un milione di copie vendute e 10 dischi di platino.
Ad accompagnare Ligabue sul palco, come ormai consuetudine c’erano Luciano Luisi alle tastiere, Davide Pezzin al basso e Lenny Ligabue alla batteria, oltre ai chitarristi Fede Poggipollini, Max Cottafavi, Mel Previte e Niccolò Bossini. Il concerto, partito sulle note di «Balliamo sul mondo» dal primo album «Ligabue» del 1990, ha toccato i principali successi della carriera del cantante, da «Piccola stella senza cielo» che ha fatto da sottofondo ad una proposta di matrimonio nel parterre, a «Caro il mio Francesco» da «Arrivederci, mostro!», dedicata nel 2010 a Francesco Guccini e diventata ora una canzone in sua memoria, fino ad arrivare a quella «Certe notti» che ha dato il nome all’intero tour.
Non sono mancate però le novità come l’inedita «Nessuno è di qualcuno», canzone di denuncia nei confronti della violenza sulle donne i cui proventi, presenti e futuri, saranno destinate all’associazione «Una Nessuna Centomila», e «Qualcosa per te», ultimo singolo di Ligabue pubblicato lo scorso 21 agosto. Uno spettacolo, quello portato sul palco della ChorusLife Arena, in cui il pubblico non ha mai saltato una parola, dimostrando ancora una volta quanto Ligabue sia ormai una delle colonne portanti della musica italiana.
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