Nelle opere di Queen Elena la forza
vitale delle donne si mette «Inmostra»
L’ESPOSIZIONE. Una ventina le opere dell’artista negli spazi de Lalimentari in Piazza Vecchia. «Racconto l’umana femminilità».
Lettura 1 min.Le donne sono al centro dei suoi quadri: un universo femminile riconoscibile, dalla cifra stilistica netta e personale, il racconto di una femminilità dai colori intensi, ironica, mai scontata. In occasione de «I Maestri del Paesaggio - Landscape Festival», negli spazi de Lalimentari di Città Alta, in Piazza Vecchia, arriva una nuova esposizione: «Inmostra», visitabile fino al 15 novembre.
Protagonista è un’artista che da molti anni coltiva la pittura. Si fa chiamare Queen Elena, nome ironico e irriverente, proprio come la sua arte. All’anagrafe è Elena Ceruti, classe 1968, imprenditrice nel mondo dell’immagine e della comunicazione, fondatrice della Mister Plastic di Bergamo. Una ventina le opere esposte, ciascuna accompagnata da un titolo che diventa l’inizio di una piccola storia, costruita soprattutto attraverso grigi profondi e improvvise accensioni di rosso. Per l’imprenditrice, la pittura rappresenta quasi una seconda vita. Alle spalle ci sono un diploma al Liceo artistico Manzù mai dimenticato, e gli anni di formazione nello studio d’arte Arzuffi, prima con Luigi e poi con il figlio Marcello.
«Ho lasciato e ripreso in mano i pennelli molte volte, andando avanti e indietro dal laboratorio di Redona - spiega - . Nella mia storia ci sono 30 anni di tele, nate sempre da un’ispirazione, da una fase della vita, da un’urgenza e al centro c’è sempre stata la donna, per raccontarne la forza attraverso la sua umana femminilità. I miei quadri li dedico a mia madre: l’antifemminile per eccellenza ma con una determinazione e forza incredibile. Così la celebro».
Donne al lavoro, negli affetti, nelle amicizie. Donne non necessariamente giovani, segnate dalle pieghe della vita e illuminate quasi sempre da una pennellata di rosso, magari soltanto sulle labbra. «Una bocca per raccontare, per sorridere, per essere imbronciate. Per parlare e parlare ancora. Da donna a donna».
Il percorso espositivo avrà anche un risvolto solidale: il 29 ottobre è prevista un’asta benefica durante la quale alcune delle opere saranno messe all’asta e parte del ricavato sarà devoluta a un’associazione impegnata a sostegno delle donne.
© RIPRODUZIONE RISERVATA