«Normale a chi?», a Urgnano un omaggio a Battiato e alla sua ricerca spirituale
MUSICA. Alla Rocca Albani due giorni di incontri, musica e danza sulle orme del cantautore scomparso nel 2021. Il 19 settembre la presentazione del libro «Lavorare con un genio» e la permormance degli Enten Hitti. Il 20 settembre spazio alla danza inclusiva e all’autore Nikolaj Gory.
Lettura 1 min.Urgnano
Due giorni di musica, spiritualità, danza e testimonianze, omaggiando Franco Battiato. Il 19 settembre e il 20 settembre, la Rocca Albani di Urgnano ospita «Normale a chi?», iniziativa promossa dall’assessorato alla Cultura, durante la quale sarà ricordata la figura del grande musicista e cantautore scomparso nel 2021, grazie alla presenza degli artisti che ne hanno condiviso il cammino creativo. Il via sabato 19 settembre, alle 17, con la presentazione del libro «Lavorare con un genio. Franco Battiato raccontato dai suoi artisti», scritto dal musicista Gianfranco D’Adda e dallo scrittore Walter Pistarini, entrambi presenti all’incontro. D’Adda, in particolare, è il batterista e percussionista storico di Battiato, collaboratore dal 1970 al 1985, protagonista tanto degli anni della sperimentazione quanto dei grandi successi, incluso il tour di «La voce del padrone» nel 1981.
Sonorità rituali e ricerca mistica
Alle 17,30 seguirà «Vagabondi della notte. Geni, mistici e cercatori di verità», performance che intreccia testi e musiche dedicate alla ricerca spirituale. Sul palco le sonorità rituali degli Enten Hitti con Carmen D’Onofrio (voce), Pierangelo Pandiscia (liuto, campane tibetane, salterio ad arco), Gino Ape (piano, oboe, live electronics) e Giampaolo Verga (violino). Con loro Gianfranco D’Adda e Vicky Ferrara alla batteria, la danzatrice Elena Lago e Paolo Raimondi, attore e collaboratore storico di Battiato, interprete di testi e monologhi dedicati alla spiritualità e alla ricerca mistica, noto anche per la partecipazione all’opera teatrale «Baby Sitter» del maestro siciliano.
Danzaterapia e narrativa
Domani, alle 17, spazio alla danza inclusiva con «Morula», spettacolo dei gruppi Eden di Sondrio e Eidos di Presezzo, con testimonianze sulla danzaterapia come strumento di inclusione e cura. Alle 18, infine, sarà presentato il libro «L’impagliatore di sedie. Vita selvaggia di un artista bipolare» di Nikolaj Gory, che sarà intervistato da Micaela Leonardi. Il libro racconta il percorso di fragilità e rinascita di un uomo che affronta la propria invalidità schizoaffettiva in una comunità di Varese, intrecciando la terapia con un lavoro umile ma decisivo: impagliatore di sedie in una cooperativa di Bergamo. Una narrazione che alterna dolore e vitalità, costruita come le sedie che Nikolaj restaura: frammenti rotti che possono tornare a vivere.
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