Officina della Comunicazione, nuovo film con Giorgio Pasotti
IL PROGETTO. Sullo schermo da giovedì «Sotto a chi tocca», prodotto in associazione con la casa di produzione bergamasca. E dopo «Carlo Acutis» (in sala dal 15 al 21 ottobre), il docufilm su San Gennaro. Domenica sera evento su Rai 1 dedicato a San Francesco
Lettura 3 min.Bergamo
Dopo la conferenza stampa a Milano, «Carlo Acutis. Il giovane santo», diretto da Luca Salmaso e prodotto da Officina della Comunicazione insieme a Nexo Studios e Our Films - A Mediawan Company, è stato presentato il 29 settembre presso la Filmoteca Vaticana. Sarà al cinema dal 15 al 21 ottobre per raccontare la vita, la personalità e il messaggio del primo santo millennial. Sulla linea del percorso di divulgazione della figura di Acutis, da ricordare anche la fiction «Il mio nome è Carlo», di cui Officina è partner: una produzione RTI-Movie Magic International diretta da Giacomo Campiotti, andata in onda su Canale 5 il 27 settembre con uno share del 30%. Due prodotti accomunati dalla volontà di far conoscere la parabola esistenziale di Carlo, breve ma intensa, autenticamente cristiana, a un anno dalla canonizzazione e a vent’anni dalla morte per una leucemia fulminante.
Due documentari
Il documentario ufficiale rientra nella nuova rassegna cinematografica «I Misteri della Fede», promossa da Nexo Studios e dedicata al rapporto tra spiritualità, ricerca interiore e senso del trascendente.
Un progetto che, dopo quello su Acutis, dall’11 al 15 novembre porterà al cinema un altro lavoro realizzato da Officina della Comunicazione e Nexo Studios: «O Sang. Il miracolo di San Gennaro», diretto da Giovanni Troilo, che affronta il profilo e l’attualità del santo patrono di Napoli, accostando fede e devozione, sacro e profano, storia e attualità, mescolando registri diversi e scandagliando i legami fra il santo e la comunità che si riconosce nel «mistero dell’ampolla».
Due opere che, pur avendo al centro santi diversi e lontani nel tempo, confermano la coerenza del percorso ormai quasi ventennale intrapreso dalla nota casa di produzione bergamasca, che continua a misurarsi su film di forte impatto e vanta oggi partnership con importanti realtà del mondo audiovisivo (il documentario di Salmaso sarà distribuito in tremila sale in tutto il mondo).
Nonostante il rilevante ampliamento del raggio d’azione, la società di Nicola Salvi ed Elisabetta Sola pare intenzionata a mantenere il suo spirito originario di «bottega editoriale» che conserva le radici a Bergamo, città che continua a imprimere un’identità al lavoro, ideato o commissionato, esito di occasioni o collaborazioni intercettate a livello locale, nazionale e ora internazionale. Una bottega che, nel tempo, ha ampliato linguaggi e format: cinema, Tv, documentari, eventi in diretta, muovendosi tra narrazione culturale, divulgazione e intrattenimento.
L’attore anche alla regia
Un cambio di passo importante, dunque, pur nella fedeltà alla provincia, che comprende anche lo storytelling delle aziende del territorio, la collaborazione con le istituzioni locali e il coinvolgimento di maestranze orobiche. Lo scorso 1 ottobre, ad esempio, è stato presentato a Roma «Sotto a chi tocca», il nuovo film del cineasta bergamasco Giorgio Pasotti, qui alla terza regia dopo «Abbi Fede» (2020) e «Io, Arlecchino» (2015), con Officina ancora una volta coinvolta nella produzione. Il lungometraggio è una produzione Wonder Film, Wonder Project, Cinefonie e Rai Cinema, in associazione con Officina della Comunicazione, Stefano Francioni Produzioni e Lime Film, e arriverà in sala l’8 ottobre. Pasotti propone «sei personaggi in cerca di lavoro», disposti a tutto pur di ottenere un ruolo in una prestigiosa multinazionale. Una commedia amara, adattamento della pièce teatrale «Il metodo Grönholm» di Jordi Galceran, che vede protagonisti lo stesso Pasotti, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno, Stefano Fresi, Giacomo Giorgio e Linda Messerklinger.
I sei scoprono presto di essere finiti dentro un esperimento crudele in cui ogni gesto viene osservato, ogni reazione valutata; il colloquio diventa così un gioco psicologico al massacro, fatto di prove assurde, umiliazioni, alleanze fragili e tradimenti improvvisi. Non è tutto. Stasera dalle 21.55, Rai1 manderà in onda «Francesco, il Santo di tutti», una serata-evento dedicata all’Assisiate, coprodotta da Officina. Sarà trasmessa dall’Auditorium San Francesco al Prato di Perugia, alla presenza dell’orchestra diretta dal Maestro Leonardo De Amicis, in collegamento con la Basilica Superiore di Assisi e con i Frati del Sacro Convento. Una serata per celebrare il Patrono d’Italia nell’ottavo centenario della morte, nell’anno in cui il 4 ottobre torna a essere festa nazionale.
Grandi ospiti
A condurla sarà Giorgia Cardinaletti, con la regia di Fabrizio Guttuso e la direzione artistica di Angelo Bonello. L’evento toccherà alcuni dei luoghi più suggestivi legati alla vita di San Francesco, dalla Porziuncola fino a Greccio. Un viaggio attraverso luoghi simbolici che ospiteranno momenti performativi, musicali, artistici e divulgativi, intessuti di testimonianze e in compagnia di personalità del mondo dell’intrattenimento, della scienza e della cultura, che contribuiranno a raccontare la straordinaria contemporaneità del messaggio di San Francesco.
Tra gli ospiti, Roberto Vecchioni, Samantha Cristoforetti, Alessandro Baricco, Angelo Branduardi, Arisa, Simone Cristicchi, Giorgio Pasotti, Gianni Morandi. L’iniziativa è realizzata da Rai Cultura con Our Films e Officina della Comunicazione, in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Ministero del Turismo, Enit e Regione Umbria.
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