(Foto di Bedolis)
IL PONTE FESTIVO. Domenica 5 e lunedì 6 aprile i luoghi della cultura sono pronti ad accogliere la prima ondata di visitatori. Alla Carrara la mostra dei Tarocchi, con un’iniziativa dedicata alle famiglie. Aperte anche le sedi del Museo delle Storie.
Immergersi nei misteri dei Tarocchi, scoprire il mondo «sotterraneo» della terra alla Valle della Biodiversità dell’Orto botanico e meravigliarsi con gli itinerari di Pasquetta delle Vie del Sacro per conoscere la città e condividere arte, storia e spiritualità.
Sono molte le proposte per chi resterà in città a Pasqua e Pasquetta, così come per i numerosi visitatori attesi nelle due giornate festive che, complice il meteo favorevole, si prevede affolleranno i luoghi della cultura. Per quanto riguarda i luoghi raccordati dal Museo Bernareggi (Palazzo Vescovile, Cattedrale, Battistero, San Lupo) a Pasqua saranno chiusi, mentre aperti dalle 10 alle 18 con orario continuato il Lunedì dell’Angelo.
Con, in particolare, la quarta edizione di Pasquetta sulle Vie del Sacro, iniziativa promossa dalla Fondazione Adriano Bernareggi nell’ambito del progetto Le Vie del Sacro. L’edizione 2026 si sviluppa in un percorso concentrato attorno ai luoghi più simbolici della storia cittadina: la Cattedrale, l’antico Episcopio, il Battistero, il Tempietto di Santa Croce, il Seminario Vescovile, il Museo Bernareggi, l’Antica Cattedrale e i cortili storici della città.
«L’iniziativa si inserisce nella proposta culturale che stiamo sviluppando attorno al nuovo Bernareggi, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibile il patrimonio ecclesiastico della città, dentro e fuori il museo. Pasquetta sarà così un’occasione per conoscere luoghi identitari, leggere le opere nel loro contesto originario e costruire una relazione più consapevole tra cittadini e patrimonio», sottolinea don Davide Rota Conti, direttore del museo Bernareggi.
E, ancora, il gettonatissimo museo di Scienze naturali Caffi in Città Alta sarà aperto con orario continuato dalle 10 alle 18 (sia a Pasqua sia a Pasquetta). Sempre in Città Alta, per le festività pasquali resta aperto (dalle 10 alle 18) il museo Archeologico di Bergamo che è pronto ad accogliere i cittadini alla scoperta dei suoi tesori.
Il lunedì di Pasquetta la sede di Astino dell’Orto botanico ospiterà alle 15.30 un percorso immersivo nella natura dedicato all’esplorazione dei diversi tipi di suolo, curato da Annamaria Russo
Il fascino della scoperta caratterizzerà anche le sedi in Colle Aperto e di Astino, nella Valle della biodiversità, dell’Orto botanico, entrambi aperti sia a Pasqua che a Pasquetta dalle 10 alle 17 in Città Alta e dalle 10 alle 18 ad Astino (riaperto il 1° aprile) dove, il lunedì di Pasquetta alle 15,30 si terrà un percorso immersivo nella natura dedicato all’esplorazione dei diversi tipi di suolo, delle loro peculiarità, delle interazioni con gli esseri viventi e degli equilibri fondamentali per garantire il benessere dell’ecosistema. Curato da Annamaria Russo, collaboratrice dell’Orto botanico, l’incontro è gratuito con prenotazione consigliata.
La rete dei musei storici della città nei sette luoghi raccordati da un progetto unitario e organico chiamato Museo delle Storie di Bergamo, resta aperto entrambi i giorni festivi con diversi orari in base alle sue sedi.
Il Campanone, Palazzo del Podestà e Museo del Cinquecento sono visitabili dalle 10 alle 19; la Torre dei Caduti è aperta dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; la Rocca e il Museo dell’Ottocento accolgono i visitatori dalle 11 alle 18; Il Museo Donizettiano è disponibile dalle 10 alle 17; il Convento di San Francesco, Bergamo 900, Museo della Fotografia Sestini e le mostre temporanee si possono visitare dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Il Museo delle Mura di Bergamo, infine, alla Porta Sant’Agostino, è accessibile dalle 11 alle 18.
In Città Bassa, l’Accademia Carrara accoglie il pubblico anche nelle giornate di Pasqua e Pasquetta, dalle 10 alle 19.
A Pasquetta, inoltre, è in programma una visita guidata alla mostra alle 11 e un’attività per bambini e famiglie alle 16,30 chiamata «Il gioco dei tarocchi», per coinvolgere anche i più giovani nella nuova e al tempo stesso antichissima storia dei Tarocchi.
Anche la Galleria d’arte moderna e contemporanea (Gamec) conferma la sua apertura in entrambi i giorni di festa, dalle 10 alle 19 per scoprire, oltre alle Collezioni, la mostra «Eau» dell’artista angolana-portoghese Ana Silva basata sulla sua ricerca che affronta, attraverso il linguaggio del ricamo, una delle crisi più gravi del nostro tempo: l’accesso all’acqua.
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