Pasquetta in città, l’incanto dell’arte sulle Vie del Sacro
LA QUARTA EDIZIONE. Fondazione Bernareggi propone un lunedì ricco di opportunità: visite guidate e percorsi inediti per ammirare capolavori e intense performance.
Una Pasquetta diversa, vissuta come esperienza di bellezza condivisa nel cuore di Bergamo. Torna lunedì di Pasqua la quarta edizione di Pasquetta sulle Vie del Sacro, iniziativa promossa dalla Fondazione Adriano Bernareggi nell’ambito del progetto Le Vie del Sacro, che invita cittadini e visitatori a riscoprire Città Alta attraverso un cammino tra arte, storia e spiritualità. L’edizione 2026 si sviluppa interamente al centro di Bergamo, nel cuore della Chiesa, in un percorso concentrato attorno ai luoghi più simbolici della sua storia: la Cattedrale, l’antico Episcopio, il Battistero, il Tempietto di Santa Croce, il Seminario Vescovile, il Museo Bernareggi, l’Antica Cattedrale e i cortili storici della città.
Le figure episcopali che hanno segnato Bergamo
Il cammino tematico conduce alla scoperta delle figure episcopali che hanno segnato la storia di Bergamo: dai santi fondatori Narno e Viatore, raffigurati nell’Aula Picta insieme al vescovo Giovanni da Scanzo, fino ai protagonisti dell’età moderna come Giovanni Barozzi, che avviò il cantiere della nuova Cattedrale, Gregorio Barbarigo, riformatore della Chiesa nel Seicento, e Adriano Bernareggi,cui si deve la nascita della collezione museale oggi cuore del nuovo Museo Diocesano. Nomi e vicende di uomini di fede che hanno guidato la Chiesa di Bergamo nel corso dei secoli. Tra le opere che si potranno ammirare durante gli itinerari spicca la cattedra vescovile scolpita da Andrea Fantoni, capolavoro della scultura barocca e custodita sull’altare della cattedrale, mentre nella chiesa ipogea del Seminario saranno esposti alcuni oggetti liturgici commissionati da Bernareggi, testimonianza del suo impegno nella riforma liturgica e nella promozione dell’arte sacra contemporanea.
Tre aperture straordinarie
Elemento distintivo dell’edizione 2026 è l’apertura eccezionale di tre luoghi normalmente non accessibili: la chiesa del monastero di Santa Grata, la chiesa ipogea del Seminario Vescovile e il cortile dei Canonici. Grazie alla collaborazione della Parrocchia della Cattedrale, del Capitolo dei Canonici, del Seminario Vescovile e delle monache di Santa Grata, sarà possibile entrare in spazi solitamente poco noti e apprezzarne la bellezza, la storia e la funzione identitaria per la città.
Le visite si arricchiscono di momenti di spettacolo come esperienza condivisa. Il primo è «Bernareggi, punto e virgola», un monologo di e con Giovanni Soldani in Cattedrale che restituisce voce al vescovo Adriano Bernareggi e alla sua eredità culturale – «Non tutto rinserrare, ma tutto aprire bisogna; non occultare, ma mettere in chiara luce; perché Dio ha voluto che nel mondo ci fossero le cose belle» – e trasforma la Cattedrale in luogo di racconto e riflessione.
Il concerto nel Tempietto di Santa Croce
Si prosegue con «Lux Vivens – Suoni di luce vivente» al Tempietto di Santa Croce. Un concerto intimo e meditativo per soprano Patrizia Maranesi e campane di cristallo di Giuseppe Olivini. La performance reinterpreta le antifone e i responsori composti da Hildegard von Bingen, creando un dialogo tra luce, suono e architettura. Voce, vibrazioni e spazio trasformano il Tempietto in un ambiente di contemplazione musicale unica. «La Creazione, ovvero un Dio che ama», che si terrà nel Battistero della Cattedrale, è un monologo teatrale di Giovanni Soldani sul secondo capitolo della Genesi, dove uomo e donna sono chiamati alla cura del mondo. Un racconto semplice e profondo che mette in dialogo fragilità umana e promessa di vita nuova. La narrazione rende il Battistero luogo di esperienza sensoriale e riflessione sulla vita e la Creazione. «Una festa, tutti insieme – Il Circo nel cortile» prenderà forma nel cortile della Domus Magna. Una performance inedita di danza aerea e arte circense a cura di Spazio Circo Bergamo, che dialoga con l’architettura del cortile storico della Domus Magna. Musiche e acrobazie creano un’atmosfera magica.
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