Cultura e Spettacoli / Bergamo Città
Lunedì 05 Gennaio 2026
Prendinota 2026, una nuova stagione di emozioni e informazione
LA RASSEGNA. Dal 24 gennaio al Teatro Quoelet di Redona prende le mosse un percorso scandito in sei appuntamenti: spettacoli teatrali, musica e incontri su storia, arte e attualità.
Pillole di bellezza e cultura a Redona. Prendinota 2026 si presenta per questa edizione con sei appuntamenti ad ampio raggio, fedele all’idea iniziale «di portare la cultura trasversale direttamente nei quartieri, dalla musica al teatro civile, fino all’analisi dell’attualità internazionale» per stimolare la riflessione e la curiosità. Con il 2026 alle «timoniere» consolidate Laura Tassetti e F ernanda Ghirardini si è aggiunto Alberto Gagliano, manager d’industria. «In un mondo sempre più complesso - spiegano - scambiare emozioni, informazioni e cultura ci permettono di affrontare determinate difficoltà».
Contro la guerra
Il primo appuntamento è previsto per sabato 24 gennaio (alle 20.45) al Teatro Qoelet con «Stabat Mater» spettacolo musicale in omaggio a Omaggio a Kathe Kollwitz: musica, immagini e parole contro la guerra, con la clarinettista bergamasca Letizia Maulà ed Eliana Como, voce narrante. Kathe Kollwitz, scultrice e pittrice, è stata una delle maggiori artiste tedesche del XX, parte della corrente dell’espressionismo tedesco, fino alla morte nel 1945. A Berlino, nella parte Est, c’è un museo dedicato a lei con una scultura al milite ignoto: una pietà con la madre che tiene tra le mani il figlio morto.
L’arte di Mozart e di Andrea Fantoni
L’11 febbraio (Sempre 20.45 e sempre al Teatro Qoelet) focus sul «Don Giovanni» di Mozart a cura di Rita Redaelli, narratrice musicale ormai ben conosciuta a Prendinota. La «Storia d’amore e di desiderio», si addentra nelle accezioni negative e positive del «mito» di Don Giovanni per conoscere il personaggio oltre gli stereotipi consolidati, prima dopo il capolavoro mozartiano. Sabato 28 febbraio, (alle 15) la prima di due visite (la seconda il 28 marzo), riservata agli abbonati, alla Basilica di San Martino di Alzano Lombardo e in particolare alle magnifiche Sagrestie con i capolavori dello scultore Andrea Fantoni di Rovetta. Il 7 marzo al Teatro Qoele t andrà in scena «Anticorpi», spettacolo teatrale di Silvia Briozzo e Barbara Covelli. Al centro il tema del corpo della donna, vittima di violenza. Lo spettacolo è l’esito di un laboratorio di ricerca teatrale con 20 donne, in esso il corpo diventa poesia, sguardo sul mondo come azione e pensiero per una pratica collettiva contro l’ingiustizia.
San Francesco e la speranza
Il 25 marzo incontro su «Francesco d’Assisi e Dino Buzzati» a cura di Alessandra Pozzi. Due autori separati da ben 725 anni di distanza uniti dall’attenzione alla natura. Infine l’11 aprile concluderà le proposte lo spettacolo «Gaza vive» di e con Beppe Casales. Lo spettacolo narra del fatto che un genocidio non nasce per caso. Il teatro racconta una storia di perdita ma anche di speranza perché il razzismo, la violenza e la morte non possono fermare la vita.
Gli abbonamenti costano 35-25 euro (sotto i 35 anni) sostenitore 50-35. Gli ingressi ai singoli spettacoli 8 e 6 euro.
Per informazioni www.prendinotaredona.it, mail [email protected]. tel. 347/1763812 - 345/3271776.
© RIPRODUZIONE RISERVATA