Santa Maria Maggiore, quattro concerti sul monumentale organo della basilica

CITTÀ ALTA. Al via domenica 6 agosto alle 18 la storica rassegna organistica estiva organizzata da Fondazione Mia alla scoperta delle sonorità del Vegezzi-Bossi con affermati musicisti.

Giunge all’edizione numero XXIX «L’organo della basilica», storica rassegna della Misericordia Maggiore dedicata alla basilica di Santa Maria Maggiore e al suo monumentale organo Vegezzi-Bossi 1915. Quattro appuntamenti nelle quattro domeniche di agosto (alle 18, ingresso libero), che seguono caratteristiche ormai ampiamente consolidate.

L’organista titolare della basilica, Roberto Mucci, che ha disegnato il quadro artistico anche quest’anno, spiega che come di consueto si è chiesto agli interpreti ospiti di ispirarsi alle caratteristiche foniche dello strumento a quattro tastiere custodito all’interno delle spettacolari architetture della basilica. «In effetti gli organisti di questa edizione - spiega Mucci - si sono in buona parte concentrati sulla musica antica, sarà interessante vedere il modo in cui ognuno la vive, confrontando mondi interpretativi diversi».

Non sono pochi i capolavori assoluti della letteratura di ogni tempo che caratterizzano i quattro appuntamenti, a partire dalla Passacaglia e tema fugato in do minore Bwv 582 di Johann Sebastian Bach che domani verrà eseguita da Marco Ruggeri nel primo concerto. Sempre di Bach terrà banco la Toccata e fuga «Dorica» Bwv 538, poi la affascinante Sonata n. 2 op.65 di Mendelssohn e la sontuosa e spettacolare Sinfonia n. VI di Charles M. Widor, in programma nel concerto conclusivo del 27 agosto di Nicholas Stefano Prozzillo.

Il programma

Nel primo concerto di domenica Marco Ruggeri, organista con Fausto Caporali nel Duomo di Cremona, docente al Conservatorio di Darfo Boario Terme ed apprezzassimo didatta, proporrà un concerto «Attorno a Bach». In dettaglio il maestro proporrà il «Trittico mariano» di Domenico Bartolucci (una delle voci di spicco del repertorio sacro e liturgico della seconda parte del XX secolo) e una rara Sonata op.27 del tedesco Carl Piutti ((1846-1902) tra tardoromanticismo e architetture neobarocche. In mezzo, come già detto, la monumentale Passacaglia bachiana, capolavoro di contrappunto e fantasia che si staglia perenne nei secoli.

Milena Mansanti, organista titolare del duomo di Berceto (Parma), specialista di musica barocca tedesca, il 13 agosto proporrà invece un concerto che spazia tra Germania e Francia, con Buxtehude (Passacaglia BuxWV 161), la «Dorica» di Bach ma anche Boëllmann, Franck, Lefebre Wely, Widor e il giocoso neobarocco «Prelude in Classic style» dello statunitense dl Gordon Young (1919-1998).

Terzo concerto domenica 20 agosto con il danese Lars Frederiksen, di Odense (cittadina che diede i natali anche ad Andersen), specializzato in musica organistica tedesca, da Bach a Reger, che «si dedica molto alla valorizzazione di autori danesi» spiega Mucci. Anche in questo caso in programma spiccano Buxtheude, Bach (Preludium et fuga in sol BWV 541 e altre pagine), il «Benedictus» dall’op.59 di Reger, i francesi Boëllman e Vierne, l’inglese Percy Whitlock neoromantico, e infine la Sonata n.2 op.65 di Mendelssohn.

Concerto finale il 27 agosto con l’organista di origini campane Nicholas Stefano Prozzillo, direttore di coro della chiesa di San Gallo a Oxford. Due brani di Frescobaldi - tra cui, evidente omaggio alla nostra città, la «Bergamasca» -, la sontuosa Chaconne di Louis Couperin, la fuga in mi bemolle BWV 552 di J. Bach - quello del grande Kantor è dunque un fil rouge di tutta questa XXIX edizione - e infine lo spettacolare sinfonismo tardoromantico di Carl Marie Widr con la Symphonie VI op.42/2.

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