(Foto di Colleoni)
IL CONCERTO. Il Teatro Sociale in Città Alta ha ospitato nella mattinata dell’1 gennaio il Concerto di Capodanno con l’Orchestra filarmonica italiana.
Nell’affollatissima Città Alta, l’appuntamento era d’obbligo. Nella mattinata di giovedì 1 gennaio Bergamo ha festeggiato a suon di musica il suo «Concerto di Capodanno». Un Teatro Sociale praticamente sold-out ha assistito alla brillante prova dell’Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal giovane e disinvolto Davide Catina, alla guida di una scelta antologia di valzer e polche della premiata ditta austriaca Johann Strauss Padre e figlio. Anche in versione «orobica» l’appuntamento più atteso e tradizionale dell’anno nuovo ha chiamato una gran folla di spettatori, desiderosa di ascoltare dal vivo la musica della più fortunata dinastia di musicisti viennesi.
«Padre» e «re» del valzer - rispettivamente Johann Strauss padre e figlio (del quale cadeva fino a ieri il bicentenario di nascita) - hanno accompagnato tra divertimento, ritmi amabili ed eleganti, orchestrazioni accurate e sapienti il pubblico che assiepava platea e palchi, che hanno lasciato le nobili architetture di Leopoldo Pollack solo dopo aver ritmato assieme all’orchestra e al direttore l’immancabile battimani della «Radetsky March», suggello dell’appuntamento, assieme al trascinante «An del schooner blauen Donau» (il bel Danubio blu).
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