Teatro Tascabile, al Carmine un viaggio affascinante nel teatro classico indiano
LA RASSEGNA. Dal 13 al 24 maggio a Bergamo spettacoli, film, incontri e laboratori tra Kutiyattam e Kathakali.
Bergamo
Dal 13 al 24 maggio il Monastero del Carmine di Bergamo ospita «Il movimento della tradizione. Dal Kutiyattam al Kathakali», nuovo appuntamento delle «Settimane d’arte» del Teatro Tascabile di Bergamo.
Il progetto internazionale è dedicato al Kutiyattam, considerato la più antica forma di teatro ancora esistente e riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale, e al Kathakali, il celebre teatro-danza classico indiano studiato dal Ttb fin dagli anni Settanta.
Spettacoli, incontri e laboratori
Il programma si sviluppa in dodici giornate tra spettacoli, proiezioni, incontri e laboratori con artisti e studiosi internazionali. Ospite principale sarà Kapila Venu, tra le più autorevoli interpreti contemporanee del Kutiyattam e del Nannyar-kuttu, rara tradizione teatrale femminile indiana.
Tra gli appuntamenti più attesi anche la prima italiana della nuova produzione del Teatro Tascabile, «L’età divina degli scherzi», spettacolo in stile Kathakali che coinvolgerà la nuova generazione di attori-danzatori della compagnia bergamasca.
Un ponte tra tradizione e contemporaneità
Il titolo del progetto richiama l’idea di una tradizione antica ma ancora viva, capace di rinnovarsi attraverso il lavoro degli attori e la trasmissione delle tecniche sceniche.
Accanto agli artisti saranno presenti studiosi ed esperti provenienti da università italiane e internazionali, tra cui Sapienza Università di Roma, Università di Milano e Università di Tübingen.
Il programma nel dettaglio
«Il movimento della tradizione. Dal Kutiyattam al Kathakali» si aprirà il 13 maggio con due laboratori della durata di tre giorni:
Kutiyattam. L’attore che danza, rivolto ad attori e danzatori, approfondisce le tecniche di base di questa forma di teatro-danza. Sarà condotto da Kapila Venu, considerata oggi una delle più importanti attrici-danzatrici dell’India e protagonista anche della scena internazionale della danza contemporanea grazie alla partecipazione a spettacoli di Min Tanaka e Akram Khan.
Mizhavu: il tamburo sacro del Kutiyattam, condotto da Kalamandalam Rajeev e Kalamandalam Hariharan (India), dedicato ai musicisti e, in particolare, agli appassionati di strumenti a percussione.
Mercoledì 13 alle 21
Kutiyattam: le plus vieux théâtre-dansé du monde, un film-documentario di Milena Salvini e Roger Filipuzzi.
Milena Salvini è stata fondatrice del Centre Mandapà di Parigi e pioniera degli studi sul teatro
Indiano. Le riprese alternano gli spettacoli, dedicati alla rappresentazione del Ramayana, l’epopea indiana che narra le avventure del dio Rama, a scene delle prove, della sala trucco e dei preparativi degli attori prima di andare in scena.
Il documentario è stato girato nel Kuttampalam, il padiglione teatrale situato all’interno dei templi del Kerala, e mostra anche i rituali che precedono gli spettacoli, sottolineandone l’aspetto religioso. Presentato al Grand Prix International Vidéo Danse, il documentario è in lingua francese con sottotitoli in italiano.
Dal tempio al palcoscenico. Breve storia del Kutiyattam con Vito Di Bernardi - Sapienza Università
Il Kutiyattam è giunto fino ai nostri giorni grazie a una trasmissione orale mai interrotta da maestro ad allievo. Recentemente, nel 2001, è stato iscritto dall’UNESCO nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Questo teatro estremamente codificato, raffinato, che pone la maestria dell’attore al centro delle rappresentazioni dei capolavori della drammaturgia classica indiana, ha conosciuto negli ultimi decenni un periodo di grandi trasformazioni e di fervida creatività. Rappresentato per la prima volta al di fuori dai contesti strettamente rituali e religiosi a metà degli anni Cinquanta del XX° secolo, il Kutiyattam è oggi studiato e praticato anche da attori e attrici che non appartengono alle originarie famiglie sacerdotali dei Cakyar e delle Nannyar, i “servitori” e le “servitrici” dei templi induisti del Kerala.
Giovedì 14 alle 21
Gli attori Cakyar, maestri della creazione teatrale. Drammi sanscriti, canovacci, improvvisazione nel Kutiyattam con Vito Di Bernardi e Carmela Mastrangelo - Sapienza Università
Nel corso dell’incontro saranno visionate e commentate alcune rare sequenze filmate del Parvativiraham (La separazione di Parvati) interpretato negli anni Settanta dal leggendario maestro Ammannur Madhava Cakyar (1917-2008).
Venerdì 15 alle 21
Dentro il Kutiyattam: tecnica, gesto e narrazione con Kapila Venu (India), Vito Di Bernardi, Carmela Mastrangelo - Sapienza Università. Incontro-dimostrazione.
Un viaggio nel cuore del Kutiyattam, dove ogni gesto, ogni espressione e ogni movimento hanno un significato preciso e contribuiscono a raccontare storie millenarie e trasmettere valori culturali profondi. Durante la dimostrazione verranno illustrate sia la tecnica raffinata che la ricca narrazione che caratterizzano questa tradizione.
Sabato 16 dalle 15:30 alle 20
Kutiyattam, Nannyar-kuttu,Kathakali: dee, regine, attrici nel mito e nei teatri indiani con Vito Di Bernardi e Carmela Mastrangelo - Sapienza Università, Vishnupriyaa Pulickel Sajeevu - Università di Tübingen, Paola M. Rossi - Università degli Studi di Milano, Giovanna Summo, Tiziana Barbiero - Teatro Tascabile.
La tavola rotonda esplorerà diversi aspetti legati alla tradizione del Kutiyattam: dal ruolo delle attrici-drammaturghe sulle scene del Kutiyattam e del Nannyar-kuttu, la tradizione femminile derivata dal Kutiyattam, alla rappresentazione dei personaggi femminili e di alcune tematiche a questi connesse, quali il viraha (amore in “separazione”), nei drammi classici indiani; dall’influenza esercitata dal Kutiyattam sulle tradizioni successive, come il teatro Kathakali, fino all’esperienza di chi, in Italia, si è dedicato alla pratica di queste forme d’arte.
Sabato 16 alle 21
Parvativiraham (La separazione di Parvati) con la performer Kapila Venu e i musicisti Kalamandalam Rajeev (tamburo mizhavu), Kalamandalam Hariharan (tamburo mizhavu), Kalanilayam Unnikrishnan (tamburo idaykka)
Lo spettacolo si ispira al celebre episodio della tradizione induista Parvativiraham (La separazione di Parvati), che racconta la schermaglia amorosa tra la dea Parvati e il grande dio Shiva. Tutto accade quando, mentre il monte Kailash, sul quale essi dimorano, viene scosso dal malvagio re Ravana, dai folti capelli del dio emerge improvvisamente Ganga, incarnazione del fiume Gange. La gelosia di Parvati si accende: domande incalzanti, accuse mascherate, inganni giocosi. Parvati fugge, ma il timore del terremoto che scuote la montagna la riporta tra le braccia del suo consorte. L’amore divino ricompone il conflitto.
Tra i brani più impegnativi del Kutiyattam, richiede a un solo attore di interpretare tutti i personaggi della storia narrata. Interpreti Nannyar-kuttu – Kapila Venu, Mizhavu – Kalamandalam Rajeev, Kalamandalam Hariharan, Idaykka – Kalanilayam Unnikrishnan. Produzione - Natanakairali Abhinaya Kalari, Irinjalakuda (Thrissur, Kerala)
Giovedì 21 alle 18.30
Teatro classico indiano. Kathakali. Film-documentario commentato da Renzo Vescovi, con la troupe del Kerala Kalamandalam (1988).
Il documentario riprende un’intera full night- la durata tradizionale di uno spettacolo di Kathakali- che inizia al tramonto e si conclude all’alba, interpretata dal leggendario Gopi, uno degli attori di Kathakali più celebri del Novecento. È stato girato al Teatro Zandonai di Trento, durante la presenza in Italia della troupe del Kerala Kalamandalam, la più importante scuola di Kathakali del Kerala, terra d’origine di questo stile. Il film è commentato da Renzo Vescovi, che spiega in modo approfondito la tradizione, la tecnica, l’etica e la straordinaria forza visiva e simbolica del teatro Kathakali.
Venerdì 22 alle 18.30
Il raja di Kottarakkara Teatro Tascabile Incontro-dimostrazione
L’idea che guida la dimostrazione è quella di esplorare il mondo del teatro Kathakali per comprenderne più a fondo la straordinaria ricchezza espressiva. L’incontro è strutturato come una serie di dimostrazioni di allenamento, collocate all’interno della disciplina del Kalari, lo spazio tradizionale in cui si svolgono le lezioni. Vengono presentati il lavoro sul corpo e sulle mani, con particolare attenzione alle celebri mudra, l’allenamento degli occhi e la costruzione dei diversi elementi drammaturgici. Una sezione è dedicata al trucco: colori e simbologia; un’altra alla musica con un approfondimento sui cicli ritmici fondamentali e la loro articolazione vocale.
Sabato 23 alle 18.30
Il dono di Arjuna film-documentario di Alberto Valtellina (2011)
Dalla seconda metà degli anni Settanta, gli attori del Teatro tascabile di Bergamo si sono regolarmente recati in India per approfondire e praticare le differenti forme del teatro-danza classico indiano. Il film racconta un particolare momento, quando quattro attori del TTB, di differenti generazioni, durante un viaggio-studio in Kerala, si confrontano con le tecniche del teatro Kathakali.
Sabato 23 alle 20.30 e domenica 24 alle 17
L’età divina degli scherzi. Teatro classico indiano in stile Kathakali del Teatro Tascabile
Lo spettacolo narra del viaggio, difficile e colmo di insidie, di Bhima (uno dei cinque fratelli Pandava, protagonisti del Mahabharata, uno dei più importanti poemi epici indiani) alla ricerca di un fiore raro e leggiadro, un saugandhika, che la moglie Draupadi gli chiede di cogliere per lei. Nel suo viaggio, di evidente valore simbolico, si inoltra nel cuore della foresta, inizialmente assiste alla lotta tra un elefante assalito da un serpente e da un leone, in seguito si scontra con Hanuman, il grande dio scimmia figlio di Vayu, il vento, disturbato dall’enorme frastuono di Bhima. Dopo avergli impartito una lezione, Hanuman infine si rivela e fornisce al fratello le indicazioni per arrivare al giardino dei saugandhika.
Prenotazioni
È possibile prenotare in autonomia sia gli eventi gratuiti che quelli a pagamento attraverso il sito del teatro Tascabile a questo link. Per poter partecipare ai laboratori è necessario compilare il modulo presente nella rispettiva sezione del sito.
Tariffe
Biglietto Intero: 10€. Biglietto ridotto: 7€ (persone con disabilità, residenti in Città Alta, soci Lab80film, Carta Mutuasalus®, under 18 e over 65)
Ingresso
Via Bartolomeo Colleoni, 21
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