Viaggi, ritratti e simboli nei percorsi fotografici al Festival DMF

DALMINE. Dal 19 al 27 settembre si potranno visitare 18 mostre di autori diversi a ingresso libero. In programma anche workshop, l’esposizione dedicata al concorso «Città di Dalmine» e incontri con Denis Curti e Alberto Ghizzi Panizza.

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Si alza il sipario sulla 12esima edizione di DMF (Dalmine manifestazioni fotografiche»), il festival che trasforma Dalmine in un museo dedicato alla fotografia contemporanea. La città, da sabato al 27 settembre diventa un percorso di mostre, incontri con autori, visite guidate, workshop e Concorso Portfolio.

La Cina e la memoria

Le mostre in programma sono 18, ospitate in spazi all’aperto o in luoghi al coperto, a ingresso libero: «La bellezza nascosta intorno a noi» di Alberto Ghizzi Panizza che racconta la bellezza nascosta della natura e del cielo con immagini che rivelano ciò che spesso sfugge allo sguardo; «China. Slow see» di Kukki (Mario Cucchi), un viaggio contemplativo nella Cina, dove paesaggi e simboli si trasformano in percezioni sospese tra lentezza, luce e poesia; «Chinesewhispers» di Mariagrazia Beruffi, uno sguardo delicato e imperfetto sulla Cina contemporanea, un racconto raccolto per frammenti che sussurrano la distanza tra realtà e percezione, mentre «Punto esclamativo!» di Simona Angeretti racconta una rinascita che parte da un’immagine perduta: un ombrellino che diventa il segno poetico con cui l’autrice ritrova un nuovo sguardo. «Con Impronte di Me-moria» di Cinzia Battagliola si fa un viaggio nel vuoto della memoria, dove oggetti e tracce familiari diventano immagini che trasformano l’assenza in presenza interiore; «Alchimie di luce e pigmento – opere viaggianti» di Aldo Mapelli è un’indagine sull’immagine, dove luce e pigmento trasformano la fotografia in materia viva, tra realtà e evocazione.

Le cornici e le botteghe

Sono invece gli spazi urbani sospesi a diventare scenari di attesa dove il vuoto e il silenzio raccontano più della presenza l’oggetto degli scatti della mostra «L’eco del vuoto» del Circolo fotografico Bg77. In «Dentro, fuori, intorno. Cornici e specchi» nella fotografia di Torre Foto Club, cornici e riflessi diventano varchi per esplorare il confine tra ciò che appare e ciò che resta oltre. «Botteghe storiche di Bergamo» di FotograFARE, restituisce con le immagini la dignità e la memoria alle attività storiche di Bergamo, mettendo al centro gesti, persone e saperi che hanno costruito la vita della città.

Luoghi e volti

«Immagini da Berlino come città in movimento», dove modernità e memoria si intrecciano dando forma a una libertà che nasce dall’incontro tra culture sono visitabili invece nella mostra del Circolo Fotografico Verdello, Weekend a Berlino. «StraVolti» di Michele Carobbio è un ritratto autentico della bellezza che nasce dalle tracce del vissuto: volti che, attraverso rughe e imperfezioni, raccontano la propria storia, mentre «Effimero. La bellezza dell’impermanenza» è la mostra collettiva del Circolo Fotografico Dalmine che invita a contemplare l’impermanenza, dove immagini silenziose rivelano la bellezza fragile e mutevole del momento presente. « È solo un cerchio?» del Circolo Fotografico Marianese esplora la forma circolare, il cerchio diventa simbolo, confine e ritmo visivo capace di svelare nuove prospettive nel quotidiano. «Seventyone di Petite Photo» è, invece, un mosaico di 71 sguardi, dove ogni autore racconta la propria identità visiva contribuendo a un dialogo collettivo fondato sulla diversità creativa.

Sguardi sul paesaggio

Anche La bassa bergamasca di Gruppo AF è uno sguardo corale ma sulla Bassa bergamasca, dove ogni autore trasforma il territorio in un dialogo vivo tra tracce, visioni e memorie. «Il lavoro che diventa cibo» nell’ambito del Progetto Fotografico Collettiva Nazionale FIAF 2025-2026 «Agrosfera» racconta la filiera agroalimentare, dove persone, tradizioni e trasformazioni contemporanee si intrecciano e restituiscono un ritratto autentico del Paese. «Le affinità elettive» di Salvatore Montemagno, restituisce immagini di due presenze sospese in un tempo immobile: un dialogo silenzioso di sguardi e simboli che interroga il mistero del legame umano. Infine, il Quarantesimo «Città di Dalmine», concorso fotografico nazionale: 116 autori provenienti da 13 regioni hanno presentato 691 opere, confrontandosi sui due temi proposti, tema libero e natura. La mostra allestita per DMF raccoglie una selezione delle opere più significative emerse dalla giuria: 20 fotografie realizzate dai primi tre classificati nelle due sezioni, affiancate dai premi speciali e dalle immagini segnalate per merito.

Workshop e concorso

Tra gli eventi in programma: il 24 settembre, alle 21, al Teatro Civico di Dalmine in via Kennedy 3, incontro «Corpo a Corpo: Intelligenza artificiale e fotografia» con Denis Curti, uno dei principali curatori e divulgatori della fotografia in Italia. Il 26 settembre negli spazi dell’ex biblioteca in via Kennedy 5, si terrà workshop di Cinzia Battagliola: «La fotografia istantanea». Sempre il 26 settembre, alle 21, al Teatro Civico è previsto l’incontro «Una vita per la fotografia» con Alberto Ghizzi Panizza, un viaggio attraverso oltre 30 anni di fotografia: dai primi esperimenti fino alle immagini che hanno fatto il giro del mondo. Domenica 27 una giuria composta da Vincenzo Gerbasi, Mirko Bonfanti e Mauro Conti esaminerà i lavori del Concorso Portfolio. La premiazione si terrà alle 17.30. Tutte le info sulle mostre e sugli eventi: www.dmf-ilfestival.it

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