Andar per bici sulle strade di Trento. È bergamasca l’app che offre consigli
MOBILITÀ DOLCE . La startup Superurbanity ha sviluppato Orbis, un’app che aiuta gli utenti a scegliere i percorsi più adatti a loro.
Lettura 2 min.Veloce, sicuro, family od ombreggiato. Sono alcune delle modalità di tragitto che sarà possibile scegliere su Orbis, la nuova app per la rete ciclabile di Trento, sviluppata dalla startup bergamasca Superurbanity.
Un progetto con finanziamento europeo
Il progetto nasce proprio dalla segnalazione di una necessità del Comune di Trento, inserita nell’«Eit urban mobility raptor open call 2026», programma di mobilità europea dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (Eit), che ha raccolto le segnalazioni di diverse aree urbane europee in tema di mobilità, invitando le realtà più innovative a presentare idee e soluzioni.
L’applicazione realizzata a Bergamo non sarà solo una mappa del sistema ciclabile trentino (ribattezzato «Bicipolitana» e parte dei 490 chilometri di percorsi provinciali), ma una «applicazione adattiva», come la definisce Rodolfo Pinto, fondatore e ceo di Superurbanity: «Orbis non segnala solo il percorso più veloce per arrivare alla meta, ma permette di ragionare in termini di comfort termico scegliendo le tratte più ombreggiate, oppure se la mia uscita in bici è un giro con la famiglia sceglierò quello più sicuro perché meno trafficato, mentre ricevo indicazioni sui chilometri percorsi, le calorie bruciate e altri valori più strettamente legati al benessere».
Orbis non segnala solo il percorso più veloce per arrivare alla meta, ma permette di ragionare in termini di comfort termico scegliendo le tratte più ombreggiate, oppure quelle più sicure da percorrere con la famiglia.
Contemporaneamente l’applicazione (che sarà gratuita per i cittadini) fornisce dati anonimizzati al Comune, indicando dove intervenire per raccordare i percorsi ciclabili, migliorare l’ombreggiatura, la presenza di e-bike pubbliche nei parcheggi o l’integrazione con il trasporto pubblico. Quella in partenza ora è una sperimentazione che durerà sei mesi, finanziata a livello europeo con 60mila euro, ma il progetto non si concluderà a dicembre, come conferma Pinto: «Entro fine anno l’applicativo sarà pronto per essere proposto ad altri comuni in Italia e in Europa, ma in generale il ruolo di Superurbanity è quello di partner continuativo del servizio urbano e continueremo a collaborare con Trento non solo sull’infrastruttura ciclabile, ma costruendo un racconto e una visione della mobilità dolce come una vera alternativa all’auto».
Un nuovo modo di vivere la città
La diffusione di modelli differenti di vivere le città è uno degli obiettivi propri della startup che ha un cuore creativo e progettuale in città, in via San Bernardino, e una seconda sede a Roma. «Superurbanity è nata nel dicembre del 2023 per occuparsi di innovazione urbana - spiega Pinto - lo facciamo sia a livello tecnologico con piattaforme dotate di molta intelligenza artificiale, sia attraverso algoritmi propietari. In sostanza ogni piattaforma su cui lavoriamo è costruita usando moduli delle nostre tecnologie». Sistemi componibili che abbracciano tutti i diversi aspetti dell’innovazione urbana, visto che la startup, interviene su energia, mobilità, cultura e clima. «Abbiamo progetti attivi di neutralità climatica che usano la nostra piattaforma ForImpact a Parma, Padova e Bergamo, dove abbiamo lavorato anche alla digitalizzazione del monastero del Carmine e stiamo già dialogando con altri comuni per lo sviluppo di Orbis» conclude il fondatore.
Superurbanity è una startup con sede a Bergamo nata nel dicembre 2023 per occuparsi di innovazione urbana, sia attraverso la digitalizzazione e la tecnologia, sia con il design
A poco più di due anni dalla sua nascita la startup è ancora in fase pre-revenue, con ricavi nel 2025 sotto al mezzo milione, «ma stiamo crescendo velocemente, conferma Pinto, sia nel fatturato che nelle persone. Eravamo in quattro un anno fa, oggi siamo in nove».
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