Benzina, continua la corsa dei prezzi: +9 cent in 15 giorni, +16 per il gasolio
IL CARO CARBURANTE. La verde al self-service a 1,925 euro al litro e il gasolio a 2,085 euro. Mora: pesa sempre la questione geopolitica. I consumatori: a farne le spese le famiglie.
Lettura 2 min.Per fare il pieno alla macchina, rimangono le tasche vuote. Che si tratti di lavoro o di vacanze, è un’estate di salasso per chi si muove in auto, e l’onda lunga del perenne conflitto in Medio Oriente ha innescato una nuova corsa dei prezzi: nelle ultime due settimane, in Bergamasca – ma è così sostanzialmente pure su scala nazionale – la benzina è aumentata di circa 9 centesimi al litro, il gasolio addirittura di 16. Ma basta riavvolgere il calendario per scorgere proporzioni ancora più ampie: rispetto a inizio luglio, quando erano ancora in vigore i rimasugli dello sconto sulle accise (scaduto definitivamente dal 4 luglio), l’impennata è di circa 13 centesimi per la benzina e di 21 per il gasolio.
Il picco in autostrada
L’ultima fotografia, ricavata dai dati in tempo reale del ministero delle Imprese e del Made in Italy, racconta che in provincia di Bergamo la benzina al self-service si trova mediamente a 1,925 euro/litro e il gasolio a 2,085 euro/litro. E se s’incappa nei distributori delle superstrade o delle autostrade, chiaramente il conto lievita: col «servito», sull’A4 si raggiunge un picco di 2,50 euro al litro per il gasolio e di 2,16 per la verde. Sono lontanissime le quotazioni del pre-guerra: alla vigilia dell’azione militare di Usa e Israele contro l’Iran, la verde costava circa 27 centesimi in meno di adesso, il gasolio addirittura 37 cent in meno. Da allora, a seconda della tipologia di carburante, gli incrementi oscillano tra il +16% e il +21%.
«Previsioni sul futuro difficili»
«Anche alla base degli ultimi rincari c’è sempre la questione geopolitica – premette Renato Mora, presidente del Gruppo Benzinai di Confcommercio Bergamo e consigliere nazionale della Figisc Confcommercio, la Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti -, dopodiché il mercato reagisce in maniera anche speculativa». Un tempo si cercavano le stazioni di servizio «no logo» – quelle al di fuori del circuito dei grandi colossi petroliferi – per risparmiare qualcosina, ora non è così. «È una tendenza recente. I loro prezzi si stanno posizionando al di sopra di quelli delle compagnie principali – spiega Mora -, soprattutto sul gasolio: questo prodotto viene venduto anche extra-rete, cioè direttamente alle aziende, in particolare quelle dei trasporti, e dunque gli impianti no-logo hanno difficoltà ad acquisire carburante a prezzo concorrenziale». E per il futuro cosa c’è da aspettarsi? Ormai, sospira Mora, «le previsioni sono impossibili da fare».
La questione ha anche riflessi politici. Di «emergenza carburanti» ha parlato Antonio Misiani, senatore bergamasco del Partito democratico e responsabile nazionale Economia dei dem: «Chiediamo al governo di proseguire sulla sterilizzazione dell’extragettito dell’Iva su benzina e gasolio, per frenare l’aumento dei prezzi alla pompa». Una misura fiscale, quella proposta da Misiani, che andrebbe ad abbassare l’Iva e quindi a mitigare l’esborso per l’automobilista.
«I carburanti sono alle stelle – rimarca anche Christian Perria, presidente di Federconsumatori Bergamo –. Ci chiediamo se questi prezzi rispecchino davvero l’andamento del petrolio. A pagare sono sempre gli stessi: i cittadini. Non so se il governo prenderà in considerazione un nuovo sconto sulle accise, ma qualcosa bisogna fare, anche perché le prospettive non sono certo di buon auspicio».
L’impatto sulle vacanze in auto
A livello nazionale, l’Osservatorio di Federconsumatori ha provato a calcolare il differenziale tra il trend delle quotazioni del petrolio e quelle dei carburanti: il risultato è che i listini attualmente praticati «si attestano a +16,8 centesimi al litro per la benzina e a +12 centesimi al litro per il gasolio rispetto a quanto dovrebbero». Chi pensava di viaggiare in auto, e restare in Italia per aggirare il caro-voli, non avrà tutta quella convenienza preventivata: «In estate i prezzi di benzina e diesel tendono sempre ad aumentare, e ne fa le spese anche chi si muove per le ferie – ricorda Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo -. In altri Paesi però non è così, i prezzi sono più bassi: è un divario difficile da comprendere. Di soluzioni però non se ne vedono, né a livello nazionale né a livello europeo».
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