( foto del joint research centre)
AGRICOLTURA. Coldiretti stima oltre 3 miliardi di euro di danni all’agricoltura italiana. In Lombardia e Piemonte mais, soia e riso restano compromessi dalla siccità.
Lettura 1 min.Ci sono anche le regioni agricole dell’Italia settentrionale e centrale tra quelle indicate dall’Unione europea per aver pagato il maggiore impatto causato dal caldo persistente e la mancanza di precipitazioni negli ultimi due mesi. A confermarlo è l’ultimo bollettino «Mars» del Centro comune di ricerca (Jrc) della Commissione europea, che si occupa del monitoraggio delle condizioni agricole. Oltre all’Italia, le aree più colpite sono state Francia, Germania meridionale, Austria, Cechia, Slovacchia, Ungheria e Romania occidentale. Le alte temperature combinate con la mancanza di pioggia hanno influenzato le colture e l’approvvigionamento di foraggi, e la limitata acqua di irrigazione ha ulteriormente intensificato lo stress in diverse regioni.
Un allarme confermato da Coldiretti che arriva a stimare in oltre 3 miliardi i danni per l’agricoltura italiana, con perdite di produzione tra il 30% e il 50%. In particolare, spiega l’associazione, in Lombardia e Piemonte le piogge abbondanti degli ultimi giorni non sono riuscite a salvare i raccolti di mais, soia e riso già compromessi dallo stress idrico. Il secondo sfalcio del fieno, inoltre, è andato distrutto, costringendo gli allevatori a trasportare il foraggio dalle valli verso i pascoli montani.
Christophe Hansen, commissario europeo per l’Agricoltura e l’alimentazione, ha dichiarato: «Questa estate è stata particolarmente difficile per gli agricoltori di tutta l’Ue. Stiamo monitorando da vicino e attivamente gli sviluppi, acquisendo informazioni sull’impatto direttamente dal terreno». Rispetto alle possibili iniziative da mettere in campo Hansen ha sottolineato come il fenomeno sia tutt’altro che straordinario: «Dobbiamo sostenere gli agricoltori oggi, rendendo nel contempo l’agricoltura europea più resiliente per il futuro».
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