Carburanti sempre più cari, verso una proroga del taglio delle accise
IL CASO. Il 5 settembre scade lo sconto fiscale sul gasolio. Il governo valuta una proroga di pochi giorni e aiuti mirati per famiglie e autotrasportatori.
Lettura 1 min.Bergamo
I prezzi dei carburanti continuano a salire. Secondo l’Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla rete stradale nazionale la benzina in modalità self service ha raggiunto una media di 2,039 euro al litro, contro i 2,027 euro di mercoledì. Il gasolio è passato nello stesso periodo da 2,131 a 2,147 euro. Ancora più elevati i prezzi in autostrada: 2,124 euro al litro per la benzina e 2,221 per il diesel.
Un pieno costa 85 centesimi in più
L’Unione nazionale consumatori calcola che, in due giorni, un pieno da 50 litri sia rincarato di 85 centesimi sia per la benzina sia per il gasolio. Per Staffetta Quotidiana, il prezzo medio della benzina è il più alto dal luglio 2022. Il Codacons sottolinea che, senza lo sconto fiscale di 17 centesimi al litro applicato al diesel – 14 centesimi di accise e tre di Iva –, il gasolio avrebbe già raggiunto i 2,30 euro sulle strade ordinarie e sfiorato i 2,40 euro in autostrada.
Gasolio, verso una mini-proroga dello sconto
Sabato 5 settembre sarà l’ultimo giorno del taglio delle imposte sul gasolio deciso dal governo. L’esecutivo starebbe però valutando una proroga di quattro o cinque giorni, finanziata attraverso il meccanismo delle accise mobili. Sarebbe una misura ponte, adottabile con un decreto interministeriale, in attesa di un nuovo Consiglio dei ministri.
Aiuti mirati a famiglie e autotrasportatori
L’obiettivo del governo è superare lo sconto generalizzato e introdurre sostegni destinati alle categorie maggiormente colpite dal caro-carburanti, a partire dalle famiglie con redditi più bassi e dagli autotrasportatori. Il ministero dell’Economia sta esaminando diverse soluzioni, tra cui tessere carburante e contributi specifici. Resta da individuare la copertura finanziaria. Tra le ipotesi non sarebbe stata esclusa una tassazione degli extraprofitti delle imprese energetiche, sulla quale permangono tuttavia forti resistenze politiche.
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