Caro-energia, hotel e ristoranti della Bergamasca rischiano aumenti del 26%

LE STIME. Nella seconda metà dell’anno possibili rincari a doppia cifra per le attività del terziario. Bollette più salate anche per grandi superfici e negozi. Patelli: «In forse investimenti e occupazione».

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Bergamo.

Sono luoghi di svago, ma i titolari rischiano di vedere nubi all’orizzonte. Perché, già di per sé i rincari sono un problema, se poi sono a doppia cifra, la situazione diventa preoccupante. E rischia di esserlo per alberghi, bar e ristoranti, che, secondo una stima dell’ufficio studi di Confcommercio nazionale su dati Cer-Centro europeo ricerche, nella seconda metà di quest’anno potrebbero veder lievitare i costi delle bollette suppergiù del 26%, con differenze minime tra i tre tipi di attività. Non solo: la previsione è di aumenti a doppia cifra anche per le grandi superfici e per i negozi, che in entrambi i casi potrebbero ritrovarsi tra le mani bollette più care del 23%.

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Un freno strutturale

«Il caro energia è un tema che sentiamo con forza anche sul nostro territorio - afferma il presidente di Confcommercio Bergamo, Luciano Patelli -. Le nostre imprese, soprattutto quelle del commercio di vicinato, della ristorazione e della ricettività, non possono continuare ad assorbire rincari di questa portata senza mettere a rischio investimenti e occupazione». L’associazione di via Borgo Palazzo, in linea con le proposte della confederazione nazionale, presenta una serie di richieste, per «evitare che il caro energia si trasformi in un freno strutturale per la competitività delle imprese bergamasche». Ed ecco i punti: «Un intervento emergenziale sugli oneri generali di sistema, il ripristino di aliquote più generose per l’Ecobonus destinato all’efficientamento energetico delle attività produttive e una riforma del meccanismo di formazione del prezzo dell’elettricità che superi l’attuale Prezzo unico nazionale (Pun)».

Gli strumenti

Se da una parte ci sono le richieste, dall’altra ci sono gli strumenti che Confcommercio Bergamo mette a disposizione di imprese e loro dipendenti. Lo Sportello Energia di Confcommercio Bergamo offre un servizio di analisi gratuita delle bollette di luce e gas. Un esperto dell’area Sicurezza, qualità e ambiente esamina tutte le componenti della bolletta per individuare possibilità di risparmio immediate, eventuali sgravi fiscali applicabili (Iva agevolata, riduzione delle accise), accesso a incentivi per l’efficienza energetica, soluzioni di illuminotecnica e luci Led per ridurre i consumi. Inoltre l’associazione ha siglato accordi con partner energetici per offrire alle associate l’accesso a contratti di fornitura collettiva, con prezzi più vantaggiosi grazie alla contrattazione su larga scala.

E, sul fronte dei lavoratori, la platea che potrebbe beneficiare di contributi raggiunge le 40mila unità in Bergamasca. Grazie agli enti bilaterali territoriali del terziario e del turismo, organismi paritetici costituiti da Confcommercio Bergamo, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs Bergamo, mettono a disposizione un sussidio per il caro- energia, che prevede un rimborso una tantum di 150 euro per Isee fino a 15mila euro e 100 euro per Isee superiore a 15mila euro (domande tramite il sito www.eblink.it, fino all’esaurimento dei fondi. Il contributo è disponibile per un solo componente iscritto del nucleo familiare).

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