Dichiarazione 730: come correggere i modelli già inviati
I CONSIGLI. L’Agenzia delle Entrate spiega come gestire i ravvedimenti grazie ai modelli «Redditi persone fisiche» e «Integrativo». Fino al 2 novembre è possibile inserire altre spese detraibili.
Lettura 1 min.Bergamo.
Il 30 settembre scorso è scaduto il termine per la presentazione del modello 730, il documento delle Entrate con cui si dichiarano i redditi percepiti nell’anno 2025 e si comunicano le spese detraibili o deducibili, nonché eventuali crediti d’imposta.
Ma cosa si può fare se la scadenza è stata «saltata» oppure, pur avendo trasmesso regolarmente il modello, si scopre di aver dimenticato di indicare o di aver sbagliato qualche dato? Il fisco rassicura, c’è ancora tempo per rimediare.
Chi ha scordato di presentare il 730 entro fine settembre, può ancora utilizzare il modello Redditi persone fisiche e trasmetterlo entro il prossimo lunedì 2 novembre. Oltre tale data, se l’invio avviene entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria, la dichiarazione resta valida con applicazione delle sanzioni ridotte tramite ravvedimento operoso; se poi si dovesse superare anche il terzo termine, la presentazione sarà considerata omessa.
Modificare i dati inviati
Nei casi in cui l’integrazione genera per il contribuente un risultato fiscale più favorevole o lascia l’imposta invariata, le Entrate spiegano che è possibile riparare ricorrendo al 730 Integrativo. È l’ipotesi ad esempio di chi, dopo aver inviato il modello, si è accorto di aver dimenticato di indicare una spesa detraibile o deducibile, un reddito già correttamente tassato o altri elementi che avrebbero dato diritto a un risultato fiscale più favorevole.
Il contribuente ha tempo fino a lunedì 26 ottobre per presentare, tramite un Caf o un professionista abilitato, un nuovo modello completo in tutte le sue parti, indicando il codice 1 nella casella «730 integrativo» del frontespizio. Lo stesso modello (Integrativo) può essere utilizzato anche da chi ha inviato autonomamente il 730 precompilato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Il contribuente deve fornire la documentazione necessaria a verificare le modifiche apportate ed esibire tutta la documentazione relativa alla dichiarazione.
La rettifica
Il fisco ricorda che per le correzioni favorevoli al contribuente è sempre possibile scegliere (in alternativa al 730 integrativo), la strada del modello Redditi Persone fisiche (la presentazione entro lunedì 2 novembre 2026). Quando si tratta di correggere o integrare invece solo i dati del sostituto d’imposta incaricato di effettuare il conguaglio, occorre utilizzare il 730 integrativo.
In questa ipotesi va presentato un nuovo modello, indicando il codice 2 nell’apposita casella. Il modello dovrà contenere gli stessi dati della dichiarazione originaria, con la sola modifica delle informazioni relative al sostituto. Nel caso in cui, oltre alla rettifica dei dati del sostituto, emerge anche un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata, il contribuente deve invece indicare il codice 3. Quando la correzione faccia invece emergere un minor credito o un maggior debito d’imposta (in buona sostanza, vi sono più imposte da pagare) non può essere utilizzato il modello 730 integrativo e si deve ricorrere esclusivamente al Redditi Persone fisiche (entro il 2 novembre). Info: www.agenziaentrate.gov.it.
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