Economia circolare, nel bando di Regione fondi per 7 milioni
TRANSAZIONE ECOLOGICA. Una misura dedicata alle imprese lombarde che hanno progetti per ridurre l’impatto di prodotti e processi. Le Pmi possono recuperare fino al 60% dell’investimento.
Lettura 1 min.Bergamo
Con un’edizione speciale dedicata alle filiere prioritarie e strategiche è tornato «Ri.Circo.Lo» (Risorse Circolari in Lombardia), il bando regionale che finanzia azioni di simbiosi industriale, prevenzione della produzione di rifiuti, riciclaggio e valorizzazione dei materiali.
Come funziona
La nuova misura ha una dotazione complessiva di 7 milioni di euro, destinati a supportare interventi concreti di economia circolare con contributi a fondo perduto, con intensità variabile in funzione del regime di aiuto e della dimensione d’impresa, generalmente fino al 50% (medie imprese) e 60% (piccole imprese) delle spese ammissibili.
Le domande devono essere presentate entro le ore 16 di giovedì 5 novembre esclusivamente tramite la piattaforma regionale «Bandi e Servizi» (www.bandi.regione.lombardia.it) utilizzando una delle seguenti credenziali: Sistema pubblico di identità digitale (Spid), Carta d’identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns). La selezione delle imprese avverrà tramite una procedura valutativa a graduatoria.
Chi può partecipare
Le domande devono essere presentate entro le ore 16 di giovedì 5 novembre esclusivamente tramite la piattaforma regionale «Bandi e Servizi»
Più nel dettaglio, il bando è dedicato alle Pmi (comprese le start-up e le innovative), in forma singola o in aggregazione, con sede operativa sul territorio regionale ed operanti in comparti considerati strategici per la transizione ecologica, tra cui le filiere di plastiche e gomme, materiali polimerici in generale, tessile, apparecchiature elettriche ed elettroniche con relativi rifiuti (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori, recupero del fosforo e di altre materie prime critiche. Possono partecipare all’aggregazione anche soggetti che non siano piccole e medie imprese, ma tali realtà non potranno essere in alcun modo beneficiarie di contributi e le spese che dovessero eventualmente sostenere non saranno ritenute ammissibili al contributo.
Nelle condizioni del bando si specifica che le agevolazioni non sono concesse invece alle imprese in difficoltà, secondo la definizione di cui all’art. 2 punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014, né ai settori esclusi di cui all’art. 1 commi 2, 3 e 5 del Regolamento (Ue) n. 651/2014 sia nel caso in cui sia applicato il regime ex Regolamento (Ue) n. 651/2014 (aiuti in esenzione), sia nel caso di applicazione del regime ex Regolamento (Ue) 2831/2023 (de minimis).
L’obiettivo ambientale
L’iniziativa finanzia interventi lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti e dei materiali e mira a ridurre l’impatto ambientale del sistema produttivo, promuovere il riciclo e il riutilizzo dei materiali, prevenire la produzione di rifiuti, rafforzare la competitività delle imprese lombarde, attraverso la riduzione dei costi di produzione, la riduzione della dipendenza da risorse vergini, il miglioramento delle performance ambientali e dell’immagine aziendale, l’accesso a nuovi mercati legati alla sostenibilità.
I contatti
Per assistenza tecnica sull’utilizzo del servizio online della piattaforma scrivere una email a [email protected] o contattare il numero verde 800.131.151 (dal lunedì al sabato escluso festivi dalle ore 10 alle ore 20. Per info e segnalazioni relative alla misura: [email protected].
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