Sesaab rileva il 51% della milanese Yoonik. «Strategia di crescita»

L’OPERAZIONE. L’azienda può contare su oltre 60 artisti e collabora con marchi come Prada e Louis Vuitton. Manzoni: «Nuovi linguaggi che raggiungono i giovani».

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Sesaab, la società editrice de «L’Eco di Bergamo», entra nel capitale di Yoonik e ne acquisisce il 51%. L’operazione segna l’ingresso del gruppo editoriale in una realtà che, in pochi anni, si è affermata come il partner di riferimento in Italia per i brand che scelgono l’arte come leva strategica di comunicazione e marketing, con una squadra di oltre 60 artisti e collaborazioni con più di 100 marchi italiani e internazionali: da Louis Vuitton a Prada, da Tiffany a Samsung, passando per Microsoft, Adidas, Sephora, Deliveroo, Starbucks, Max Mara e Mulino Bianco.

L’operazione si inserisce nella strategia di crescita del gruppo Sesaab, orientata a rafforzare la propria presenza nel settore della comunicazione e della creatività. «L’acquisizione di Yoonik – commenta il presidente di Sesaab, Edoardo Manzoni – fa parte di una strategia di confronto con i nuovi linguaggi della comunicazione che coinvolgono e raggiungono soprattutto i più giovani».

Le due anime dell’azienda

Fondata a Milano da Sebastiano Giordani e Federico Zaghis con l’obiettivo di innovare il rapporto tra aziende e creativi, Yoonik ha costruito un modello che mette al centro la firma d’autore come strumento di comunicazione per i brand. Yoonik lavora con un modello a due anime integrate: la «Factory» talent agency, il laboratorio creativo che seleziona e gestisce il team di artisti, e l’«Agency», che traduce i loro linguaggi visivi e sonori in soluzioni per campagne, identità di marca e progetti di comunicazione. «Abbiamo sempre creduto che l’illustrazione non fosse un elemento decorativo, ma uno strumento strategico di comunicazione. Oggi sempre più aziende cercano linguaggi capaci di distinguersi e di costruire un immaginario riconoscibile. Entrare a far parte del gruppo Sesaab ci permetterà di sviluppare ulteriormente questa visione e di portarla a un livello ancora più alto», sottolinea Giordani. È sulla stessa linea Zaghis, che evidenzia il valore del lavoro svolto dall’agenzia nel creare un ponte tra artisti e imprese: «Il nostro compito è individuare gli autori più adatti per ogni progetto e permettere ai grandi brand di esprimersi attraverso una voce creativa autentica. L’ingresso di Sesaab rappresenta una spinta importante per ampliare le opportunità sia per gli artisti sia per le aziende che scelgono di investire nella creatività».

Tra gli esempi più recenti del lavoro di Yoonik c’è il nuovo catalogo «Fìdaty 2026» di Esselunga, affidato all’illustratore Andrea De Santis, artista rappresentato dall’agenzia. Il progetto ha trasformato il catalogo del programma fedeltà in un racconto visivo costruito attorno alla fragola, simbolo storico del programma «Fìdaty» del colosso della grande distribuzione, reinterpretata in chiave concettuale e surreale attraverso una copertina e dodici tavole originali. «Esselunga sceglie da tempo l’illustrazione per raccontare il proprio catalogo. È la stessa convinzione sulla quale abbiamo costruito Yoonik: la firma d’autore nella comunicazione di un brand non è decorazione, ma una scelta strategica», osserva Giordani. Per Zaghis, la scelta di De Santis conferma la filosofia dell’agenzia: «Ha un linguaggio narrativo immediatamente riconoscibile ed era l’artista giusto per questo progetto. È esattamente il lavoro che facciamo ogni giorno: mettere la creatività d’autore al servizio della comunicazione dei grandi marchi».

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