Shopping in Brasile per Alfaparf: acquisiti quattro nuovi poli industriali
COSMETICA. Con l’ingresso di Cosmo il gruppo bergamasco amplia la gamma di soluzioni conto terzi. «Cresciamo con la presenza nei mercati».
Lettura 1 min.Tre unità industriali nello stato di San Paolo e una nello stato di Rio de Janeiro. Sono le nuove sedi che entrano a far parte del gruppo Alfaparf Milano dopo l’acquisizione, conclusa nei giorni scorsi, del 100% di Cosmo, azienda brasiliana specializzata nello sviluppo e nella produzione conto terzi di cosmetici e prodotti per la cura e l’igiene della persona.
Conclusa la terza operazione in tre mesi
L’operazione conferma ancora una volta gli obiettivi di crescita del gruppo con quartier generale a Osio Sotto, diventando la terza acquisizione strategica chiusa in tre mesi. A inizio giugno, infatti, Alfaparf rilevava il 90% del distributore saudita AlTuwaya Trading Company, mentre a metà luglio completava l’acquisizione di un sito produttivo a Lincoln, nel Rhode Island, con l’obiettivo di rafforzare il mercato americano. L’ingresso di Cosmo porta nel gruppo una realtà consolidata del settore cosmetico brasiliano, con un fatturato 2025 chiuso a 679,6 milioni di reais (pari a 113 milioni di euro).
L’operazione rafforza il business private label (rivolto alla produzione in contro terzi, ndr) della realtà bergamasca , un’area in cui Alfaparf «presidia l’intero processo di sviluppo del prodotto, dalla ricerca e formulazione alla produzione, facendo leva su competenze specialistiche, tecnologie avanzate e un consolidato know-how industriale», come spiega l’azienda in una nota. «Il Gruppo - aggiungono - potrà così rispondere con maggiore completezza, rapidità e flessibilità alle esigenze dei clienti, sia in Brasile sia negli altri mercati in cui opera».
Il presidente Franchina: «Il nostro modello di crescita si fonda sulla presenza diretta nei mercati, sulla vicinanza ai clienti e sulla valorizzazione delle competenze locali».
Roberto Franchina, fondatore e presidente di Alfaparf Milano ha spiegato: «Accogliamo una realtà industriale di primo piano, complementare alla nostra e profondamente radicata nel mercato brasiliano. È un’operazione pienamente coerente con il nostro modello di crescita, fondato sulla presenza diretta nei mercati, sulla vicinanza ai clienti e sulla valorizzazione delle competenze locali».
Una realtà che esporta in 130 Paesi
Attualmente Alfaparf esporta i propri prodotti in oltre 130 Paesi con 11 stabilimenti produttivi, 30 filiali dirette e un team di oltre 3.700 addetti, il 21% dei quali in Italia, con 474 dipendenti tra le sedi bergamasche di Osio Sotto e Mapello.
In Italia, Messico e Brasile si trovano i tre centri ricerca, mentre il portafoglio marchi ne conta oltre 20, tra cui Alfaparf Milano Professional, Yellow Professional, Dibi Milano e Becos. L’anno scorso il gruppo ha registrato un fatturato consolidato di 492,169 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto al 2024 e generato, per il 50% da Europa e Asia, per il 37% dall’America Latina e per il 13% dagli Stati Uniti.
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