Addio a Gianni Morlacchi, il pasticcere che creò un torrone da premio

ZANICA. Si è spento a 71 anni Gianni Morlacchi, l’artigiano dal 1976. Iniziò nella latteria della madre, fino all’attuale sede dalle vetrate trasparenti. Martedì 11 agosto i funerali.

Lettura 1 min.

Zanica

Sin da piccolo aveva dimostrato una grande passione per l’arte pasticcera che l’ha portato a fondare e sviluppare in più di 40 anni di lavoro un marchio ormai molto noto sul territorio, simbolo di dedizione ed eccellenza. Zanica saluta Gianni Morlacchi, fondatore della Morlacchi-Premiata pasticceria artigianale, morto sabato 8 agosto, all’età di 71anni, nella sua abitazione in paese, per le conseguenze di una lunga malattia. La salma si trova composta a Bergamo, alla Casa del commiato in via San Bernardino 139 e i funerali saranno celebrati martedì 11 agosto, nella chiesa parrocchiale di Zanica alle 9,30.

Un torrone morbido e naturale

La Morlacchi pasticceria è una storica attività di Zanica che trova origine nei pasticcini che Gianni, diventato artigiano nel 1976, preparava nella latteria della madre. La crescita fu tale che, nel 1981, la famiglia decise di ristrutturare un edificio in via Libertà nel centro del paese. In questa fase di sviluppo dell’attività Gianni fu affiancato dall’amata moglie Miriam Soldo e dal fratello di lei, Sergio. Nel 2002 arrivò un punto di svolta per la Morlacchi pasticceria: «Gianni – racconta la moglie – è sempre stato particolarmente affascinato dalla tradizione del torrone. Ha lavorato a lungo su una vecchia ricetta per ottenere un torrone morbido e fatto solo di ingredienti naturali. E alla fine c’era riuscito».

Il torrone Morlacchi partecipò infatti a una fiera a Milano ottenendo un premio. E da lì, quindi, la pasticceria di Zanica continuò la sua crescita tanto che nel 2008 arrivò il trasferimento nell’attuale sede in via Padergnone, caratterizzata dalla presenza di un laboratorio dalle pareti trasparenti che attrae sempre la curiosità di molte persone di passaggio. L’attività si è successivamente ampliata anche a nuovi prodotti grazie all’apporto di Dario Soldo, chef, e di Moira Lenzi, moglie di Sergio.

«Ciao Gianni, sarai sempre nei nostri cuori e continueremo con orgoglio e gioia a portare avanti questa attività che con tanto amore hai creato»

Domenica è stato continuo il via vai di persone alla Casa del commiato per portare le condoglianze ai famigliari del defunto. E sono stati anche tantissimi i messaggi arrivati alla pagina Facebook della pasticceria in cui è stata postata una foto del noto pasticcere con il messaggio: «Ciao Gianni, sarai sempre nei nostri cuori e continueremo con orgoglio e gioia a portare avanti questa attività che con tanto amore hai creato».

Il buon rapporto con i clienti

Il settantaduenne viene ricordato anche per il rapporto che era riuscito a creare con i suoi clienti a cui regalava sempre un sorriso: «Era amico di tutti e sapeva ascoltare tutti – ricorda ancora la moglie –. Non ricordo in decenni di attività una sua discussione con qualcuno. Era generoso, ottimista e aveva un carattere equilibrato. La gente lo percepiva e gli piaceva così parlare con lui».

Gianni, oltre alla passione per la pasticceria, amava anche i bonsai e dipingere. Una mano d’artista l’aveva sviluppata decorando giorno dopo giorno le sue creazioni di pasticceria: «Recentemente – sostiene Moira – abbiamo comprato una stampante digitale per fare le decorazioni sulle torte. Ma non avranno mai il fascino di quelle che sapeva creare Gianni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA