(Foto di Colleoni)
L’INAUGURAZIONE. Il nuovo spazio di preghiera si trova nell’area imbarchi, dopo i controlli di sicurezza. Il vescovo Beschi ha presieduto la Messa inaugurale.
Lettura meno di un minuto.Orio al Serio
C’è un luogo, all’aeroporto, in cui fermarsi prima di riprendere il viaggio. È la nuova cappella di Orio al Serio, inaugurata venerdì 6 novembre al primo piano, lungo il percorso verso i gate d’imbarco, nell’area riservata ai passeggeri in partenza dopo i controlli di sicurezza. Uno spazio di preghiera che, dopo l’ampliamento dello scalo, ha trovato una nuova collocazione, più centrale e accessibile a chi parte e al personale aeroportuale. Alla Messa, presieduta dal Vescovo Francesco Beschi, hanno partecipato i sindaci di Bergamo e Orio, Elena Carnevali e Alessandro Colletta, e il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli.
«La cappella è cattolica, ma la porta resta aperta a tutti», ha ricordato Beschi, che ha legato il significato del luogo al sogno biblico della scala di Giacobbe, simbolo del rapporto tra terra e cielo. «Questa cappella può esserne un gradino», ha detto, invitando a interrogarsi non soltanto sulla destinazione del viaggio, ma anche sulla ragione del proprio cammino e sull’orizzonte della vita. Il presidente di Sacbo Giovanni Sanga ha sottolineato il valore di uno spazio di raccoglimento in un aeroporto, «città in movimento» e luogo d’incontro tra culture.
Il progetto dell’architetto Antonio Laruffa punta sulla semplicità: la luce attraversa l’ambiente richiamando la «via lucis», mentre i rivestimenti sono in ceppo lombardo. All’interno una statua della Madonna di Loreto e un confessionale. Il Vescovo ha donato un frammento della Santa Casa di Loreto e le reliquie di Sant’Alessandro e San Giovanni XXIII. Dalla Terra Santa arrivano un calice e una patena.
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