Azzano San Paolo, addio allo storico Lino Manzoni, «custode della storia del paese»

IL LUTTO. A 94 anni, il 18 agosto i funerali. Il sindaco: «In Comune uno spazio per il museo che desiderava».

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Azzano San Paolo in lutto per la scomparsa di Lino Manzoni, 94 anni, appassionato di storia locale e autore di diverse pubblicazioni storiche sulle origini del paese dell’hinterland e dei suoi abitanti. Manzoni era ritenuto la memoria storica di Azzano, di cui conosceva in maniera dettagliata ogni angolo più remoto: tra i suoi scritti figura il volume «Fonti per la storia di Azzano San Paolo», edito dal Comune e redatto a quattro mani nel 1986 con Leonio Callioni (poi divenuto sindaco nei primi anni 2000).

«Desidero che nessuna pianta o fiore debba morire con me. Perciò sulla bara o altro luogo non vengano posti dei fiori recisi o piante che potrebbero appassire»

Lo storico locale fu anche tra i promotori degli «Azzano d’Italia», la manifestazione nata all’insegna dell’amicizia fra le comunità azzanesi della Penisola. A dare l’annuncio della scomparsa dello stesso Manzoni è stata la moglie Virginia: «Lo abbiamo amato come marito, padre, nonno e bisnonno, e per Azzano è stato tante cose: credeva fermamente che il Paese è dei suoi cittadini, che conoscere e ricordare le nostre radici è la chiave per costruire un futuro migliore, che vivere in comunità è quello che ci rende umani». Commosso anche il ricordo del sindaco Sergio Suardi, per il quale la comunità di Azzano San Paolo ha perduto «non solo uno storico, ma un custode affettuoso della memoria collettiva. Lino Manzoni ha dedicato la sua vita a raccontare chi siamo, da dove veniamo e cosa ci unisce. Ho avuto l’onore di consegnare a Lino Manzoni la cittadinanza benemerita, onorificenza conferita dal Consiglio comunale il 25 luglio 2024: in quell’occasione mi ha scritto dicendomi di non ritenersi uno storico e che il suo impegno era solo quello di cercare e riproporre le scarne notizie del nostro villaggio che hanno il preciso scopo, più volte annunciato, di “evitare che Azzano diventi un anonimo quartiere dormitorio della città”. Lino si è portato con sé un enorme spicchio della storia di Azzano, ma il suo ricordo continuerà a vivere nelle pagine che ci ha lasciato e con i cimeli storici che ha raccolto in tanti anni; proprio per questi ultimi, alla fine del mese di giugno abbiamo identificato insieme a lui alcuni spazi all’interno del Palazzo comunale dove realizzare diverse vetrine espositive e dar vita, almeno in parte, al suo desiderio di creare un museo della storia di Azzano. Sarà nostra cura proseguire nella realizzazione di questo progetto in sua memoria».

I funerali si terrannomartedì 18 agosto, alle 10, nella Chiesa vecchia di San Paolo in piazza Fratelli Piacentini. Queste le sue ultime volontà: «Desidero che nessuna pianta o fiore debba morire con me. Perciò sulla bara o altro luogo non vengano posti dei fiori recisi o piante che potrebbero appassire».

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