Il fiume Serio in agonia: portata quasi azzerata
L’EMERGENZA. Tra giugno e luglio metà dell’acqua del 2025. Ma da agosto solo 0,5 mc/sec. Pesenti: «Siamo al limite».
Lettura 2 min.Seriate
Il Serio, simbolo della città di Seriate per essere negli occhi di oltre 8 milioni di automobilisti che ogni anno attraversano il ponte di Via Italia, non sta bene. La siccità e il caldo torrido di questa estate lo stanno portando allo stremo: l’acqua è ai minimi e in molti punti si è ritirata, lasciando a vista le pietre del greto, arroventate dal sole. Dove invece sono rimaste alcune pozze, le temperature dell’acqua mandano in agonia quei pochi pesci che ancora risalgono dall’asta del fiume.
«Non succedeva dal 2009»
«Sono diciassette anni, dal 2009, che non si registra una quantità così minima di portata d’acqua – spiega Valeriano Pesenti, coordinatore del gruppo Amici del Serio Seriate –, tanto che in questo periodo la stiamo calcolando non in milioni di metri cubi al secondo, ma in metri cubi all’ora. Siamo al limite del minimo vitale. Nella parte a monte del ponte di Via Italia il Serio è un impietoso rigagnolo, nella parte a valle è una gruviera di pozze stagnanti. Un fiume in agonia».
I numeri
L’analisi della situazione nei dati che gli Amici del Serio registrano ogni giorno, e che Pesenti snocciola: «Già a gennaio la poca neve e la poca pioggia erano state un campanello d’allarme per l’estate. Infatti nel primo semestre 2026 al ponte di Via Italia c’è stata una portata d’acqua di 191 milioni di metri cubi (10 mc/secondo), con un livello medio di 30 cm; mentre nel 2025 la portata d’acqua era stata di 406 milioni di metri cubi (21 mc/secondo) con un livello medio di 50 cm». Praticamente la metà rispetto allo scorso anno.
A rendere meglio l’idea sono anche altri numeri: nel giugno 2025 la portata d’acqua era di 45 milioni di metri cubi, mentre nel giugno di quest’anno è stata di 31 milioni di metri cubi. Ancora più impietoso il confronto sul mese di luglio: nel 2025 la portata mensile era stata di 55 milioni di metri cubi, mentre il mese scorso è stata di 22 milioni di metri cubi. Mancava la metà dell’acqua.
Peggioramento ad agosto
Ma è con agosto che le cose sono peggiorate ulteriormente. Nella prima decade di questo mese la portata media dell’acqua nel tratto seriatese è quasi pari a zero: 0,5 metri cubi al secondo, a fronte dei 30 metri cubi al secondo dello stesso periodo del 2025. «E il tratto del fiume tra Grassobbio e Martinengo – aggiunge Pesenti – è in secca assoluta da ben due mesi».
La scarsità d’acqua nell’alveo sta mettendo a nudo alcune criticità nel sistema fluviale, in particolare nella zona della «cascata» a livello del Parco Garibaldini, passeggiata e balcone sul fiume. «In questa situazione di aridità e siccità – tiene a precisare Pesenti – sono ancora più in risalto i danni provocati dalle piene del passato, che in zona “cascata” hanno sgretolato la struttura cementizia, abbattuto i cordoli e aperto infiltrazioni d’acqua nelle pareti di contenimento. E nel sottoponte di Via Italia l’alveo è sprofondato di circa ottanta centimetri».
«Speriamo nella pioggia»
Mentre parla, riflettendo anche sulle conseguenze che la siccità sta causando per l’agricoltura, oltre che per i ghiacciai, Valeriano Pesenti osserva malinconico il fiume Serio, tornando con la mente a quando era un ragazzino e vi si tuffava per furtivi bagni, lanciandosi nel «fupù» – il foppone, cioè la grande buca – vicino al ponte di Via Italia. D’un tratto, non senza un briciolo di amarezza, realizza che, se vi si avventurasse oggi, per come è messo il Serio, ne uscirebbe «con scottature e abrasioni sul corpo. Speriamo che arrivino piogge a sanare il fiume e l’ambiente in cui viviamo», auspica.
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