«Nello sgomento il nostro abbraccio silenzioso». Commozione ai funerali di Emanuel
L’ULTIMO SALUTO. Crippa si era sentito male mentre stava partecipando con il figlio Daniele alla 28ª edizione della Camminata della solidarietà, una non competitiva di Petosino.
Lettura 1 min.Bergamo
«Siamo tutti qui per l’ultimo saluto a Emanuel come se ci stringessimo tutti attorno a lui, come se si trattasse di un lungo abbraccio silenzioso perché non troviamo le parole e allora ci rivolgiamo al Signore perché lui ci dica una parola. Abbiamo la speranza che egli custodirà la sua vita. I suoi legami, le sue relazioni e le custodirà per sempre». Grande commozione nella chiesa parrocchiale di Paladina sabato 20 giugno al funerale di Emanuel Crippa, il 54 anni morto dopo un malore che lo ha colpito domenica a Sorisole alla Camminata della solidarietà. Le esequie sono state celebrate da don Ivan Alberti, parroco di Paladina; hanno concelebrato i religiosi giuseppini don Giuseppe Taveri e don Rino Busolo.
Impiegato tecnico di Paladina, è morto martedì pomeriggio agli Spedali Civili di Brescia, donando gli organi come da sua volontà: era infatti socio delle associazioni Aido e Avis. Domenica Crippa stava partecipando con il figlio Daniele alla 28ª edizione della Camminata della solidarietà, una non competitiva di Petosino organizzata da Avis, Aido e Gruppo missionario parrocchiale, quando nei pressi di una zona impervia conosciuta come «Morti della Calchera» del Monte Canto Alto a Sorisole, verso le 8.40 si è sentito male.
Domenica Crippa stava partecipando con il figlio Daniele alla 28ª edizione della Camminata della solidarietà, una non competitiva di Petosino organizzata da Avis, Aido e Gruppo missionario parrocchiale, quando nei pressi di una zona impervia conosciuta come «Morti della Calchera» del Monte Canto Alto a Sorisole, verso le 8.40 si è sentito male
Sono scattati subito i soccorsi ed è arrivata un’ambulanza della Croce Rossa presente lungo il percorso. Data la zona impervia, è stato trasferito in elisoccorso agli Spedali Civili di Brescia. Le sue condizioni erano apparse fin da subito gravissime. Lascia nel dolore la mamma Giancarla, i figli Federico e Daniele con mamma Sara e la compagna Emanuela. Lavorava alla Madaschi Spa di Gorle come impiegato tecnico.
La passione per la corsa
Emanuel, che abitava a Paladina in via Libertà 42, era un runner: la corsa era sempre stata la sua passione e aveva partecipato a numerose gare podistiche e camminate come quella di domenica. Per anni ha fatto parte del gruppo «Fo di Pe’», che aveva lasciato alla fine dello scorso anno. Aveva però continuato a partecipare a corse e camminate.
In chiesa i gonfaloni dell’Aido. «A nome dell’Aido provinciale e mia personale porgo le più sentite condoglianze alla famiglia Crippa – afferma Franco Cometti, vicepresidente vicario di Aido provinciale –. A rendere più lieve il doloroso distacco dei famigliari dal loro Emanuel, il nobile atto da lui compiuto, aver dato la disponibilità al prelievo degli organi. Infatti grazie ai suoi organi, qualcuna delle 8.000 persone in attesa di un trapianto potrà rinascere ed iniziare una nuova vita».
«In questi giorni di vuoto ci siamo resi conto di quanto sia incredibilmente silenzioso l’ufficio senza te. Ci hai spezzato tutti Emanuel, nessuno si aspettava una cosa del genere»
Il ricordo dei colleghi
Durante i funerali un collega ha preso la parola per ricordare Emanuel: «In questi giorni di vuoto ci siamo resi conto di quanto sia incredibilmente silenzioso l’ufficio senza te. Ci hai spezzato tutti Emanuel, nessuno si aspettava una cosa del genere. Posso solo dirti: fai buon viaggio, guarda giù ogni tanto e gira la testa verso Gorle. Noi, i tuoi colleghi, saremo sempre lì. Ciao Emanuel, un saluto da tutti noi»,
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