Scanzorosciate, giù l’ex falegnameria Caslini. Al suo posto case e parcheggi

IL CANTIERE. Demolita l’area, dismessa da decenni. Al via gli scavi: sorgeranno 20 unità abitative con 30 posti auto. Il sindaco: «Da situazione di degrado a opportunità». Si punta al rilancio degli ambiti di via Serenissima.

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Riorganizzazione dello spazio abitato, soprattutto quello delle aree più degradate. Recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio, ma anche contenimento del consumo di territorio. Questi gli obiettivi del piano di rigenerazione urbana e territoriale che da cinque anni guida l’azione dell’amministrazione di Scanzorosciate. Un piano urbanistico, definito a livello progettuale dall’architetto Mario Manzoni, che ha permesso di individuare gli ambiti nei quali intervenire.

L’intervento

In quest’ottica è da leggere la recente demolizione del comparto produttivo dell’ex falegnameria Caslini, che si allunga per un centinaio di metri lungo corso Europa, sulla destra per chi arriva dal ponte di Gorle: un’area dismessa da decenni e da tempo in condizioni di abbandono e degrado. Prima la demolizione, ora l’avvio delle operazioni di scavo, che andranno ad aprire un’area di cantiere che porterà alla costruzione di un nuovo edificio residenziale. Su progetto dell’ingegner Davide Arrigoni di Bergamo, la società immobiliare Gia.Ma srl di Cenate Sotto realizzerà 20 unità abitative, con un parcheggio interrato da 30 posti auto. A corredo, come ricaduta pubblica, è prevista la realizzazione di un nuovo marciapiede su corso Europa, 10 parcheggi pubblici, un’area verde e un filare alberato.

Rigenerazioni in corso

«L’intervento è uno dei cinque ambiti che abbiamo individuato sul territorio per una rigenerazione urbana, mediante interventi di recupero, anche con demolizioni – spiega il sindaco, Paolo Colonna –. Tutte aree dismesse appartenenti a soggetti privati. Già lo scorso anno si è provveduto alla riqualificazione dell’ex-comparto produttivo Artes, in via Molino Vecchio, fra via Marconi e via Petrarca, a Scanzo: un’area di circa 1.350 mq, dove un tempo operava la ditta di impermeabilizzazione Artes. Poi, è partito il piano di ristrutturazione denominato “Cascina Filanda”, nel centro storico di Scanzo. Ora, questo terzo intervento, che comporta un significativo miglioramento del contesto urbano, restituendo qualità e funzionalità ad un’area che rappresenta il “casello” d’ingresso per chi proviene dal ponte di Gorle».

Gli altri progetti

Come standard qualitativi, l’immobiliare ha provveduto a costruire una nuova passerella in corten sul torrente Gavarnia, a Tribulina, in sostituzione di quella esistente in legno. «Questa è la filosofia che portiamo avanti – continua il sindaco –, recuperare aree ferme da anni, trasformando situazioni di degrado in nuove opportunità, per una Scanzorosciate sempre più bella, vivibile e sicura. Nel prossimo futuro è in programma il rilancio degli altri due ambiti di rigenerazione urbana, presenti nel centro storico di Rosciate, entrambi in via Serenissima (una al numero civico 22 e l’altra al numero civico 12, quest’ultima ex-Sitre isolatori elettrici, ndr)».

«Situazione da sbloccare»

In questo senso, aggiunge Colonna, «ci stiamo prodigando con i proprietari delle aree dismesse per sbloccare la situazione. Per favorire il recupero edilizio, ai proprietari offriamo misure incentivanti: per esempio, un abbattimento del 50% dei costi di istruttoria, la rimodulazione degli oneri di urbanizzazione e monetizzazione e, in caso di interventi che vadano a “risparmiare” suolo rispetto alla previsione urbanistica attuale, un’ulteriore riduzione degli oneri. Speriamo che i proprietari delle aree si dimostrino interessati ad intervenire al più presto».

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