Sparatoria a Seriate: esplosi 10 colpi di kalashnikov e pistola tra il panico dei passanti

LA RICOSTRUZIONE. Un commando di tre persone fuori dalle piscine di Seriate ha tentato di uccidere in pieno giorno un cittadino marocchino residente a Carobbio, senza riuscirci. Gli inquirenti sulle tracce dei sicari.

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Seriate

L’uomo destinatario dei colpi esplosi a Seriate è un cittadino marocchino residente a Grassobbio. Al momento dell’agguato si trovava in compagnia della fidanzata ed era appena uscito dalla piscina. L’agguato è avvenuto domenica nella serata di domenica 21 giugno.

La dinamica della sparatoria

Secondo quanto emerso, gli aggressori sarebbero stati tre: uno alla guida dell’auto usata per la fuga, uno armato di pistola e un altro con un kalashnikov. Quest’ultimo, stando alle immagini delle telecamere di sicurezza, era nascosto dietro un’edicola. Da una distanza di circa tre metri avrebbe esploso almeno sei colpi, senza però riuscire a colpire la vittima.

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Poco dopo, dal marciapiede, sarebbe arrivato anche il complice armato di pistola, che avrebbe sparato almeno altri quattro colpi, anche in questo caso senza centrare l’uomo. La vittima e la fidanzata sono quindi riusciti a scappare su una macchina.

L’inseguimento, l’incidente e la fuga a piedi

I due sicari si sarebbero poi allontanati insieme al complice a bordo di una Peugeot presa a noleggio, dirigendosi verso il Milanese. L’auto è stata intercettata dai carabinieri di Abbiategrasso: ne è nato un inseguimento, concluso quando la vettura si è schiantata contro un’altra auto.

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A quel punto i tre sono fuggiti a piedi, facendo perdere le tracce. Nell’auto abbandonata sono state trovate le armi. All’interno della vettura c’erano anche tracce di sangue, verosimilmente riconducibili all’incidente.

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