(Foto di Colleoni)
ULTIM’ORA. Sparatoria a Seriate, fuori dalle piscine Aquamore, intorno alle 19.30 di domenica 21 giugno, proprio mentre moltissimi clienti uscivano dagli impianti dopo una giornata di relax. Si cercano due o tre uomini, un altro potrebbe essere ferito ma ancora non c’è certezza: si sarebbe allontanato in autonomia. Si ipotizza un regolamento di conti tra uomini di origini marocchine.
Lettura 2 min.Seriate
Diversi colpi di arma da fuoco - d ai sei agli otto secondo alcuni testimoni - sono stati sparati a Seriate in via Francesco Decò e Torquato Canetta intorno alle 19.30 di domenica 21 giugno, all’esterno delle piscine Aquamore proprio quando un vasto pubblico stava uscendo dagli impianti dopo una giornata di relax. Una vicenda che ha gettato nel panico molte persone, tra cui diverse famiglie con bambini.
Dai primi rilievi sono quattro i bossoli che sono stati trovati a terra, nel parcheggio a poca distanza dell’ingresso degli impianti, vicino al supermercato Unes e ad un’edicola. Alcuni testimoni avrebbero sentito i colpi sparati a raffica, uditi dall’interno delle piscine: sarebbe subito scattato l’allarme con la chiamata alle forze dell’ordine. Numerose le persone che erano appena uscite dagli impianti e che hanno assistito alla scena: sono fuggite terrorizzate a piedi alla vista degli uomini armati.
Sul posto i carabinieri e i mezzi di soccorso della Croce Verde. Ancora non è chiaro se un uomo è stato ferito. Sul posto sono arrivati i militari e un elicottero dell’Arma ha sorvolato la zona per ore. I carabinieri hanno delimitato l’area e hanno effettuato i primi rilievi, anche con il supporto della Scientifica. Saranno utili anche i filmati della telecamera posizionata sull’edicola presente nella zona della sparatoria.
In prossimità dei bossoli, anche un’auto - una Mercedes bianca - con il vetro di un finestrino sfondato: non è chiaro se la vettura fosse un bersaglio o se i proiettili l’abbiano colpita per errore. Rilievi sono stati effettuati anche su questa macchina.
Dalle prime informazioni raccolte da alcune testimonianze pare che uno o più uomini, di origine marocchina, avrebbero sparato con dei fucili (o armi lunghe) contro un altro uomo, fuggendo poi in auto grazie ad un complice. Con il volto travisato - come detto da alcuni testimoni -, i tre - ma il numero non è ancora certo - sarebbero scappati a bordo di una Peugeot nera, che i carabinieri stanno cercando. In auto hanno percorso in retro la stradina a senso unico che passa davanti all’edicola, fino al supermercato Unes, per poi scappare allontanandosi da Seriate.
La guardia giurata del supermercato, poco distante dal luogo della sparatoria, è riuscita a segnare la targa dell’auto comunicandola poi ai carabinieri che si sono messi sulle sue tracce.
Non si sa ancora se il bersaglio dell’agguato sia stato ferito. Secondo alcuni testimoni era vestito di bianco e si sarebbe allontanato a piedi: sarebbe stato visto fuggire e salire, all’altezza del supermercato Unes, su una Ford Kuga guidata da una donna. La vettura si sarebbe diretta verso via Marconi per poi lasciare Seriate.
Fuori dalle piscine diverse le persone che hanno assistito terrorizzate alla sparatoria: i soccorritori della Croce Verde hanno aiutato una donna di 36 anni che aveva trascorso il pomeriggio in piscina con i figli piccoli. Sotto choc per quello che ha visto, ha però rifiutato il trasporto in ospedale. Alcuni ragazzi - che erano appena usciti dagli impianti - avrebbero sentito gli spari e visto scappare gli uomini.
Un uomo che stava andando a casa con la moglie e i bambini ha sentito gli spari: la famiglia pensava si trattasse di petardi, poi ha notato un uomo con un’arma e il papà con i figli e la compagna hanno cominciato a correre a piedi per paura di essere colpiti.
La sparatoria ha gettato nel panico molti che erano appena usciti dalle piscine dopo una giornata domenicale di svago. I testimoni sono stati trasferiti in caserma per le deposizioni.
Tra le prime ipotesi sul movente potrebbe esserci quella del regolamento di conti tra un gruppo di stranieri di origine marocchina. C’è chi parla di droga. Per il momento non sono state fermate persone nè sono state trovate armi. Le indagini proseguono.
La sparatoria si è verificata proprio quando tantissimi clienti delle piscine stavano uscendo dall’impianto. Dopo la raffica di colpi, c’è chi ha cercato riparo verso l’interno della struttura Aquamore e nel parco del lido estivo. Lo staff della struttura ha gestito la situazione, raccogliendo le persone in un’area apposita, come da piano di emergenza. Non si segnalano feriti tra i clienti della piscina.
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