Sparatoria a Seriate, si cercano tre uomini: si segue la pista del regolamento di conti per droga
IL CASO. I carabinieri sono sulle tracce di tre cittadini marocchini ritenuti coinvolti nella sparatoria avvenuta domenica sera in via Decò e Canetta, nei pressi delle piscine Aquamore. Nessun ferito, ma tanta paura tra famiglie e ragazzi. Tra le ipotesi al vaglio resta quella del regolamento di conti per motivi di droga.
Lettura 1 min.Seriate
Si cercano tre uomini, cittadini marocchini, ritenuti i presunti responsabili della sparatoria avvenuta nella serata di domenica 21 giugno a Seriate, nella zona delle piscine Aquamore. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Bergamo proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio e rintracciare le persone coinvolte.
La sparatoria è avvenuta poco prima delle 19,30 in via Francesco Decò e Torquato Canetta, nel parcheggio lungo la strada che costeggia la recinzione dell’impianto natatorio. Secondo le prime ricostruzioni, un uomo sarebbe sceso da un’auto nera imbracciando un’arma da fuoco e avrebbe esploso diversi colpi in direzione di un’altra persona, poi fuggita a piedi e salita a bordo di un secondo veicolo diretto verso il centro di Seriate.
I testimoni hanno raccontato di aver udito una sequenza ravvicinata di spari, tra i quattro e gli otto colpi. In strada, all’esterno delle piscine e nella zona del vicino centro sportivo, si sono vissuti momenti di panico: in quel momento molte famiglie stavano uscendo dall’impianto dopo il pomeriggio trascorso in piscina.
Nessun ferito
Non risultano feriti. Una donna, che si trovava con i figli piccoli, è stata soccorsa dalla Croce Verde sotto shock. In un primo momento era stato ipotizzato anche il possibile ferimento di qualcuno, ma i soccorritori non hanno trovato persone colpite da arma da fuoco.
I bossoli a terra e i filmati delle telecamere
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno delimitato l’area e svolto i rilievi anche con il supporto della Scientifica. A terra, fuori dalle piscine, sono stati trovati tre bossoli; altri colpi avrebbero raggiunto una Mercedes bianca parcheggiata, danneggiandone un finestrino. Al vaglio degli investigatori ci sono le immagini delle telecamere della zona, comprese quelle della vicina edicola e del sistema di lettura targhe del territorio. Secondo quanto emerso dalle testimonianze, gli aggressori si sarebbero allontanati a bordo di una Peugeot nera. Una delle guardie del supermercato Unes sarebbe riuscita ad annotare la targa del veicolo.
Regolamento di conti per droga
Resta ancora da chiarire il movente. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli inquirenti c’è quella del regolamento di conti, forse legato a questioni di droga. Una pista che si fa sempre più forte.
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