(Foto di Colleoni)
LA CELEBRAZIONE. L’esortazione alla pace nella Messa solenne presieduta dal Vescovo Francesco Beschi nel pomeriggio del 18 agosto. In serata la processione.
Lettura 1 min.«La pace sia con voi». Più che un saluto, è un’esortazione, quella che arriva ai cuori dei fedeli dal Vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, all’inizio della Messa solenne, nel pomeriggio di martedì 18 agosto, in occasione della solennità dell’Apparizione nel Santuario della Beata Vergine Immacolata di Borgo Santa Caterina.
La chiesa è affollata, con tanta gente in piedi. Entra il corteo dei sacerdoti con il Vescovo, accolto dal canto della corale «Tommaso Bellini» di Villa d’Ogna, diretta dal maestro Silvano Paccani. «Siamo arrivati al culmine dei festeggiamenti di questi giorni per il 424esimo anniversario dell’Apparizione – dice monsignor Pasquale Pezzoli, parroco di Santa Caterina, nel salutare il Vescovo –; tanta gente si è radunata nel Santuario, attratta dalla Vergine Maria. La comunità cristiana è vicina al suo Pastore».
«La fede nella persona di Maria – afferma il Vescovo –, dalla forte capacità attrattiva si ripropone nella nostra fede. Nel cuore di ciascuno di noi ci sono attese personali, che diventano preghiera e affidamento in questa Eucarestia». La Messa solenne prosegue tra canti e letture delle sacre scritture, dalle letture del Cantico dei Cantici e la lettera agli Ebrei, fino al Vangelo delle nozze di Cana e all’omelia del Vescovo Beschi. La Messa è stata trasmessa in diretta anche sul nostro sito.
In serata la tradizionale processione ha concluso la giornata di festeggiamenti per la Solennità dell’Apparizione. Il Borgo è addobbato a festa, le luminarie accese, il campanile della parrocchiale illuminato. Sono in centinaia, forse di più, a partecipare alla cerimonia religiosa. Autorità (questore, rappresentante della Prefettura e degli organi istituzionali e politici), Forze dell’Ordine, vigili del fuoco, alpini della sezione di Bergamo, volontari e confraternite religiose, insieme ai fedeli fanno da cornice allo svolgersi della processione - guidata dal Vescovo Francesco Beschi accompagnato dai sacerdoti con la statua della Madonna con il Cristo morto, antico simulacro dell’Addolorata, portata dai volontari - che partita dalla piazza del Santuario, prosegue tra due ali di folla verso Via Borgo Santa Caterina, sosta davanti alla chiesa parrocchiale, passa il “ponte” con Viale Giulio Cesare e sale verso Via San Tomaso, per fermarsi davanti all’Accademia Carrara, dove ad aspettare il corteo c’è la statua del «Grande Cardinale» di Manzù, appositamente posizionata all’esterno sulla piazza.
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