Boccaleone, aperta la passerella. Attesa finita dopo ventidue mesi
IL CANTIERE. Ripristinato il collegamento tra via Rosa e via Rovelli, lato Clementina. Gli ultimi collaudi nella mattinata di sabato 31 ottobre. La struttura misura 22 metri ed è equipaggiata con ascensori e telecamere di videosorveglianza.
Lettura 2 min.Che non ci fosse nulla da festeggiare, né nastri da tagliare, visti i ritardi accumulati, era persino scontato. Ma sabato 31 ottobre la nuova passerella di Boccaleone ha aperto addirittura in sordina, tanto che al Comune non è arrivata neppure una comunicazione ufficiale dalle imprese incaricate dei collaudi e delle finiture. Gli ultimi lavori si sono conclusi sabato 31 ottobre, con la rimozione delle recinzioni che ancora impedivano l’accesso alla struttura.
Torna così, dopo quasi 22 mesi, il collegamento ciclopedonale tra le due parti del quartiere che ripristina il passaggio diretto tra via Rovelli e via Rosa, ricucendo così le due parti del quartiere, quella del centro e quella della Clementina. Il 15 ottobre, a lavori ormai quasi ultimati, Rfi aveva consegnato l’opera a Palafrizzoni, che si è fatta carico dei collaudi, affidati poi a ditte esterne. Verifiche che erano ancora in corso ieri mattina, prima dell’apertura.
Un’opera in acciaio e muratura
La nuova struttura, in muratura e acciaio corten, prende il posto di quella demolita il 5 gennaio 2025, dopo quasi 75 anni di onorato servizio, ma ormai inadeguata sia dal punto di vista strutturale che della sicurezza. È lunga 22 metri, circa il doppio della precedente, e larga 2,5, e presenta rampe a pendenza ridotta, per consentire il transito anche alle biciclette. Da entrambi i lati si contano 74 gradini, distribuiti lungo le quattro rampe di accesso. I parapetti sono in corten forato, mentre lungo i percorsi sono stati inseriti elementi tattili per le persone non vedenti. Completano la dotazione gli ascensori, l’illuminazione a led e nove telecamere.
La passerella ripristina un collegamento in uso a Boccaleone dal 1951. Per restituirlo al quartiere, dopo la demolizione, è servito quasi il doppio del tempo inizialmente previsto
Una struttura più lunga e accessibile, dunque, ma soprattutto un collegamento che il quartiere aspettava da quasi due anni. E che ha richiesto una serie di rinvii.
Le tappe dei ritardi
La demolizione del vecchio sovrappasso era programmata nel 2024, ma è avvenuta soltanto il 5 gennaio 2025, con una prima previsione di apertura della nuova passerella per ottobre dello stesso anno. Un anno fa Rfi aveva però spostato il traguardo a giugno 2026. Il 29 maggio scorso, dopo la posa delle travi sopra la linea ferroviaria, era arrivato un nuovo annuncio, con la conclusione dei lavori prevista entro la fine di giugno.
Il 6 luglio la scadenza era già slittata alla fine del mese, soprattutto per le difficoltà nelle forniture dei materiali di finitura. Piastrelle, barriere, parapetti e corrimano erano arrivati in ritardo, rallentando in particolare le rampe sul lato di via Rosa. Il 28 luglio il nuovo obiettivo era diventato l’inizio dell’anno scolastico. Ma il 14 settembre, alla ripresa delle lezioni, la passerella era ancora chiusa.
La consegna al Comune
Il 15 ottobre è arrivata la consegna al Comune, ma mancavano i collaudi. Risultato: altri quindici giorni di attesa, fino a sabato 31 ottobre. Nel frattempo, residenti, studenti e famiglie hanno dovuto utilizzare il passaggio a livello di via Pizzo Recastello per spostarsi da una parte all’altra di Boccaleone; una soluzione provvisoria diventata una condizione quotidiana per quasi due anni. Era stata anche prospettata l’attivazione di navette sostitutive (nel caso fosse stato chiuso, come previsto, anche il passaggio a livello), che l’apertura della passerella rende ora superflue.
La partita della viabilità
Con l’apertura della passerella non si chiude, però, la partita della viabilità. L’eliminazione del passaggio a livello dipende infatti dal completamento del sottopasso di via Rovelli e del collegamento con la rotatoria prevista nei pressi della Fiera di via Lunga. A settembre Rfi indicava un avanzamento di circa il 70%, con l’obiettivo di chiudere l’attraversamento dei binari nel 2027.
Intanto prendiamoci la passerella, che ripristina un collegamento in uso a Boccaleone dal 1951. Per restituirlo al quartiere, dopo la demolizione, è servito quasi il doppio del tempo inizialmente previsto. Si chiude così una lunga odissea, mentre resta aperto il capitolo del cantiere del treno per Orio, ancora in ritardo rispetto ai programmi, anche se negli ultime settimane in forte accelerazione.
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