Si era tuffato nell’Oglio per soccorrere il fratello: non ce l’ha fatta

LA TRAGEDIA. Sabato 13 giugno i soccorsi erano stati allertati verso le 20 sul fiume a Torre Pallavicina. Il 27enne, che viveva nel Bresciano, è morto in ospedale.

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Torre Pallavicina

Si era buttato nell’Oglio sabato 13 giugno per aiutare il fratello, che era finito in difficoltà dopo un tuffo. La vicenda ha avuto un epilogo tragico: il ventisettenne, ripescato dopo diversi minuti, è morto agli Spedali Civili di Brescia, dove era stato trasportato. I fatti sono accaduti tra Torre Pallavicina e Roccafranca, nel Bresciano. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della Compagnia di Treviglio, due persone si erano immerse nel fiume per cercare refrigerio un centinaio di metri circa più a valle dalla Centralina di Torre Pallavicina, nel Parco dell’Oglio, quando uno dei due è scomparso tra i flutti.

Giornata al fiume

Stando alle prime testimonianze, sembra che i due, fratelli di origini rumene ma di casa nel Bresciano (la vittima risiedeva a Collebeato), si fossero recati al fiume per trascorrere la giornata con tanto di furgoncini e tende insieme a un gruppo di amici. A un certo punto uno dei due fratelli (entrambi sarebbero sulla trentina) si è buttato nel fiume, forse in cerca di refrigerio. Ma subito è andato in difficoltà a causa della corrente che lo spingeva a valle. Gli amici e poi anche il fratello si sono subito buttati per cercare di aiutarlo. Raggiunta a fatica la riva, lo hanno estratto dall’acqua e rianimato a lungo. Nel frattempo, però, il fratello che si era buttato per aiutare il primo è scomparso alla vista del gruppo.

I soccorsi

Da lì la chiamata ai soccorsi: intorno alle 20 la centrale dei Vigili del fuoco di Brescia ha attivato l’intervento di una squadra da Orzinuovi e della squadra fluviale. Sul posto si sono precipitati i soccorritori con l’ambulanza e da Como è decollato l’elisoccorso. Mentre il primo dei due fratelli è stato rianimato a lungo sul posto e si è ripreso a poco a poco, il secondo, che si era tuffato per aiutarlo, è stato ripescato dopo diversi minuti. Anche lui in arresto cardiocircolatorio ma in condizioni più gravi, è stato caricato in eliambulanza in condizioni critiche. Nella mattinata di domenica 14 giugno è arrivata la notizia che purtroppo non ce l’ha fatta.

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