La Bergamasca si tinge di rosa: festa per il Giro d’Italia - Foto e video

CICLISMO. La Bergamasca ha accolto con festa il Giro d’Italia: mercoledì 27 maggio la 17ª tappa Cassano d’Adda-Andalo ha attraversato diversi Comuni della provincia, da Canonica a Sarnico, prima di entrare nel Bresciano. Sono stati migliaia gli appassionati lungo il percorso, con chiusure al traffico già dalla mattinata e iniziative speciali.

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Bergamo

Il Giro d’Italia è tornato a colorare di rosa la Bergamasca. Una cinquantina di km nella prima parte della 17ª tappa Cassano d’Adda-Andalo: ingresso a Canonica poco dopo la partenza e poi il passaggio lungo la Francesca per Verdello, Urgnano, Ghisalba, Palosco. Grumello del Monte, fino a Sarnico prima di entrare nel Bresciano da Paratico. Complessivamente sono stati 202 chilometri piuttosto mossi e favorevoli agli attaccanti. Vingegaard, bontà sua, potrà limitarsi a controllare.

La festa a Sarnico

Già nelle prime ore della mattinata si è fatta sentire l’attesa. Un esempio a Sarnico: alle 11.30 era prevista la sosta della carovana del Giro con quaranta minuti di spettacolo sul ponte che divide le due province. Al lavoro per abbellire la zona lago la Pro Loco Sarnico. Il transito degli atleti era previsto attorno alle ore 13. Provinciale 91 e Statale 469 chiuse al transito dalle 10.30. Migliaia gli appassionati su tutto il tracciato: grande festa anche nella Bassa e ovunque nella mattinata c’erano supporter e curiosi ad attendere il passaggio dei ciclisti.

Fin dalle 10 del mattino il tratto compreso tra il municipio, via Libertà, via Roma e il ponte verso Paratico ha iniziato a riempirsi di appassionati, famiglie e curiosi in attesa del passaggio della corsa rosa, transitata attorno alle 13.20. Ad animare l’attesa anche la sosta della carovana pubblicitaria sul ponte, con musica, gadget e piccoli momenti di intrattenimento. Sul lungolago, inoltre, sono comparsi fiocchi e bandierine rosa che accompagnavano simbolicamente il percorso verso la provincia di Brescia.

Tra i presenti anche Angelo, anziano appassionato di ciclismo: «Non è più il ciclismo di una volta, ma il Giro resta sempre il Giro». Un ricordo che lo ha riportato al 1983, quando la corsa rosa partì proprio da Sarnico dopo l’arrivo ai Colli di San Fermo del giorno precedente.

I paesi

L’ingresso in provincia è avvenuto poco dopo la partenza, attorno al chilometro 4. La carovana è passata da Vaprio d’Adda e Verdello, per poi attraversare la Bassa: Urgnano, Cologno al Serio, Ghisalba e Palosco, prima di avvicinarsi alla zona di Palazzolo sull’Oglio. Dopo un primo sconfinamento nel Bresciano, il Giro è tornato in territorio bergamasco transitando da Grumello del Monte e Sarnico, quindi verso il lago d’Iseo e il ponte di Paratico, dove ha lasciato definitivamente la provincia.

Già nelle prime ore della mattinata si è fatta sentire l’attesa. Un esempio a Sarnico: alle 11.30 era prevista la sosta della carovana del Giro con quaranta minuti di spettacolo sul ponte che divide le due province

Anche per pochi minuti, quando passa il Giro è sempre una festa popolare. I paesi si fermano, le strade si riempiono e la corsa diventa un rito collettivo, capace di unire generazioni diverse. E’ stata anche l’occasione per applaudire da vicino i corridori bergamaschi ancora in gara: Lorenzo Milesi, protagonista di una crescita costante, Simone Gualdi, al debutto e già capace di mettersi in mostra, oltre agli esperti Lorenzo Rota e Simone Consonni, sempre pronti a cercare l’occasione giusta.

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