Storia e comunità: premiate Bergamo Tv e Radio Alta, 50 anni sull’onda. Un inserto speciale e 4 prime serate per festeggiare

RADIOTV FORUM 2026. Le emittenti premiate a Roma tra le prime emittenti private nate dopo la liberalizzazione del 1976. Sergio Villa: «Un riconoscimento a chi racconta ogni giorno il territorio».

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Tutto è partito nell’estate del 1976. Era il 28 luglio quando la sentenza numero 202 della Corte Costituzionale decise che l’etere non poteva più essere considerato un monopolio esclusivo della televisione di Stato. Diventava, d’un tratto, una pagina bianca, un immenso foglio su cui chiunque poteva tentare di scrivere la propria riga. Fu allora, in quel preciso snodo della nostra storia, che nacque la libertà di trasmettere.

Bergamo Tv e Radio Alta

Ed è esattamente da quel momento che si è sviluppata, onda dopo onda, una lunghissima avventura fatta di parole, di immagini e di volti che, partendo dal cuore pulsante della nostra provincia, ha attraversato mezzo secolo di vita vissuta. Il palcoscenico deputato a raccogliere questa memoria è stata Roma, dove il 9 luglio si è celebrato il RadioTv Forum 2026, l’importante evento annuale organizzato da Aeranti-Corallo – l’associazione che raggruppa le principali emittenti radiotelevisive – nella prestigiosa Sala Orlando di Palazzo del Commercio. In questa cornice solenne, Bergamo Tv e Radio Alta hanno ricevuto un importante riconoscimento nazionale, assegnato a quelle emittenti private che erano già accese, coraggiose e operative in quel fatidico e lontano 1976. Si tratta, a ben vedere, di un premio alla costanza, alla straordinaria stabilità di un segnale che non si è mai arreso e che non si è mai spento nel corso dei decenni.

«Nel settembre del 1976, Bergamo TV inizia la sua programmazione: tre ore di programmi – racconta il direttore di rete Sergio Villa –. Tutto ciò nasce perché, nel luglio dello stesso anno, una sentenza della Corte Costituzionale ha liberalizzato l’etere. Nascono le radio e le televisioni private. Nel frattempo anche in Città Alta nasceva una giovane radio, si chiamava Radio Bergamo Alta, l’attuale Radio Alta. Bergamo TV e Radio Alta fanno parte della grande storia della comunicazione del Gruppo Sesaab. E qui a Roma, all’interno del convegno organizzato da Aeranti-Corallo ha avuto un importante riconoscimento: una targa che significa cinquant’anni di storia di Bergamo Tv».

Nelle case dei bergamaschi

Da quel debutto pionieristico sono passati cinquant’anni esatti. Mezzo secolo in cui l’emittente nostrana è entrata con estrema discrezione, ma anche decisione, nelle case dei bergamaschi, trasformando giorno dopo giorno la cronaca stretta del territorio in un grande, immenso racconto collettivo. La televisione, in fondo, compie ogni volta questo piccolo e geometrico miracolo: prende il tempo che scorre e lo fissa dentro un’inquadratura, creando una vera e propria geografia sentimentale condivisa in cui un’intera comunità finisce per guardarsi e, infine, per riconoscersi.

Un punto di riferimento

E Bergamo Tv lo fa da sempre attraverso i suoi pilastri fondamentali, presenti sin dal primo giorno di trasmissioni e destinati a diventare punti di riferimento imprescindibili: l’informazione quotidiana del telegiornale delle 19,30 e la trasmissione storica TuttoAtalanta, che ha accompagnato le diverse generazioni di tifosi fino all’incredibile gioia collettiva per la vittoria della storica Europa League 2024 a Dublino.

«Cinquant’anni con i nostri telespettatori, che ci auguriamo ci daranno fiducia anche per i prossimicinquanta»

Nel corso del tempo, la superficie dello schermo ha registrato i picchi di luce più intensa e le ombre più dense e paurose della nostra terra: la storica ed emozionante visita di Papa Giovanni Paolo II nel 1981, ma anche i lunghi, drammatici e silenziosi mesi della pandemia, quando la televisione ha rappresentato una bussola, un punto di riferimento informativo e umano assolutamente essenziale per tutto il territorio.

«Funzione sociale»

«Nel corso del convegno, il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso ha sottolineato l’importanza di queste voci del territorio che sono fondamentalmente comunicazione stabile, diretta e, soprattutto, gode della fiducia dei telespettatori in un mondo in cui la disinformazione sta dilagando – prosegue Villa –. Una vera e propria funzione sociale con il territorio. Voci che ancora oggi, da quando sono nate, sono un punto di forza anche per le emittenti nazionali. Per l’occasione è stato anche creato un francobollo commemorativo che in primo piano ha le antenne, «che – sottolinea Villa – sono state il primo vero problema delle emittenti, quello di farsi vedere».

Farsi vedere, già. All’inizio degli anni Settanta era soprattutto una sfida squisitamente tecnica fatta di pali instabili sui tetti delle case, di cavi scoperti e di frequenze sconosciute da agganciare nel vuoto del cielo. Oggi quella targa ritirata a Roma racchiude e protegge il lavoro di una vita intera, un filo rosso, robusto e invisibile, che lega indissolubilmente il passato al futuro della nostra comunità. «Ho ritirato come direttore di rete questo premio per tutti quelli che hanno lavorato, lavorano e lavoreranno per la storia di questa emittente – conclude Villa con una punta di emozione –. È un premio di chi l’ha pensata ed è stato un visionario, di chi l’ha sviluppata e ha posto tutti quelli che ci hanno lavorato nella condizione di poter creare contenuti, di chi la vive e di chi la vivrà. Cinquant’anni con i nostri telespettatori, che ci auguriamo ci daranno fiducia anche per i prossimi cinquanta». Il segnale resta acceso, le antenne continuano a cercare il cielo e la nostra grande storia comune continua il suo viaggio.

Un inserto e 4 serate speciali

Un inserto ne «L’Eco di Bergamo» previsto per martedì 21 luglio e quattro serate speciali per celebrare i 50 anni di Bergamo Tv e Radio Alta. A Bergamo l’avventura iniziò nell’estate del 1976 quando, in Città Alta, un gruppo di studenti diede vita a Radio Bergamo Alta con mezzi semplici ma con grande entusiasmo: un microfono, due giradischi e tanta passione. Pochi mesi dopo, il 15 settembre 1976, presero ufficialmente il via le trasmissioni di Bergamo Tv. Nata come iniziativa a carattere commerciale, l’emittente si è distinta fin dagli esordi per la scelta di puntare sull’informazione locale e sul racconto del territorio, offrendo ai bergamaschi un’alternativa ai programmi delle reti nazionali. Il primo palinsesto prevedeva tre ore di trasmissione al giorno e già allora comprendeva due appuntamenti destinati a diventare un punto di riferimento: il telegiornale delle 19.30 e il programma del lunedì dedicato all’Atalanta. Il riconoscimento ricevuto a Roma apre quindi simbolicamente le celebrazioni del cinquantesimo anniversario, che Bergamo Tv ricorderà con quattro prime serate in onda ogni martedì alle 21, a partire dal 14 luglio. Ogni appuntamento ripercorrerà un capitolo della storia dell’emittente attraverso immagini d’archivio, testimonianze e filmati che raccontano mezzo secolo di televisione e di vita bergamasca. La prima serata sarà dedicata ai grandi eventi seguiti in diretta da Bergamo Tv: dalle storiche visite di Papa Giovanni Paolo II nel 1981 ai lunghi mesi della pandemia, durante i quali l’emittente ha rappresentato un punto di riferimento informativo per il territorio. Le puntate successive racconteranno l’evoluzione del palinsesto e dei programmi, la storia di «Tutto Atalanta», ormai prossimo al traguardo delle 2.000 puntate che hanno accompagnato generazioni di telespettatori, fino al lavoro quotidiano della redazione di Bergamo Tg. Cinquant’anni dopo la sua nascita, Bergamo Tv continua a raccontare la provincia e le sue trasformazioni, mantenendo saldo il legame con il territorio e con la comunità bergamasca. Una storia iniziata nel 1976 e che ancora oggi continua a rinnovarsi, senza perdere la propria vocazione: informare, documentare e dare voce a Bergamo e alla sua gente.

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