Gialli al femminile con l’arma segreta dell’empatia

TENDENZE. Spesso è l’empatia l’arma segreta delle donne che scrivono gialli e dei detective come Annabella Abbondante, giudice «ficcanaso e pasticciona» nata dalla penna di Barbara Perna.

L’autrice nella vita esercita la stessa professione del suo personaggio, e scrive per passione. «Il passato è una curiosa creatura» (Giunti) è la sua terza avventura, la seconda «L’essenziale è invisibile agli occhi» (Giunti) nel 2023 ha vinto il premio NebbiaGialla. Annabella indaga sulla morte di una donna che potrebbe avere un legame con Tano, il suo primo amore, misteriosamente scomparso. Per risolvere il caso si sposta da Lucca alla costiera sorrentina, scavando nel passato, affiancata come sempre dalla sua esuberante famiglia, dagli amici e da Ferruccio, un brillante pm.

Un giallo divertente, dal ritmo serrato, che non trascura i sentimenti e i legami familiari. Si cimenta con questo genere per la prima volta Licia Troisi, astrofisica, una delle più note e apprezzate autrici italiane di fantasy. «La luce delle stelle» (Marsilio) è ambientato in un osservatorio astronomico e ha come protagonisti un gruppo di scienziati coinvolti in un crescendo di eventi avversi: un blackout, un sabotaggio, un cadavere ritrovato nella sala comune. Il bandolo dei delitti «è scritto nelle stelle» e Gabriele, abile astrofisico e lettore di gialli, riesce a scoprirlo unendo empatia e metodo scientifico. È ambientato nel mondo della scuola, infine «Assenza da giustificare» (Piemme) di Alessandra Acciai, autrice esordiente, in cui la giovane ispettrice Alina Mari si ritrova a indagare sull’omicidio di una professoressa, un caso che la costringe a confrontarsi con sé stessa, le sue paure più profonde e i suoi fantasmi.

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