Le «creature» di Jane Austen continuano a stupire
LE TENDENZE. Due nuove serie tv, un film in arrivo e tanti nuovi romanzi a tema. Jane Austen continua a stupire, e unisce generazioni diverse: le ventenni di oggi, abituate a scorrere reel e a divorare serie in un weekend, e le loro mamme e nonne.
Lettura meno di un minuto.In arrivo un periodo propizio: Now manda in onda «L’altra sorella Bennet», il 13 ottobre esce al cinema una nuova versione di «Ragione e Sentimento», Netflix ha annunciato per dicembre un adattamento di «Orgoglio e pregiudizio». Particolarmente ricco, in libreria, il filone di gialli e noir che trasformano la stessa Austen in un personaggio, spesso in veste di investigatrice.
Si comincia con «Miss Austen e il manoscritto scandaloso» (Fazi), in cui Giovanna Zucca, dopo il fortunato «Il segreto di Miss Austen», unisce documentazione storica e fiction. Siamo a Londra nel 1813: circola nei salotti un manoscritto senza firma, arguto e imbarazzante, che somiglia da vicino ai romanzi della Austen. Per risolvere il mistero Jane indaga su Octavia Langford, una ragazza libera e indipendente che vuole riscrivere le regole della propria storia. Cambia registro «Jane e la pazzia di Lord Byron» (Tre60) di Stephanie Barron. Qui la scrittrice, alle prese con la stesura di «Mansfield Park», finisce coinvolta in una storia più tormentata, dalle atmosfere quasi gotiche. Più ritmato e avventuroso, infine, «Orgoglio, delitti e pregiudizio» (Piemme) di Jessica Bull: qui Jane è ancora giovanissima, si annoia ai balli dell’Hampshire, e si ritrova invece a indagare su un cadavere trovato in un armadio. Il tono è leggero, da commedia poliziesca, ma non trascura gli intrecci sentimentali: dietro ogni mistero c’è sempre qualcuno che cerca di indagare nei movimenti del cuore, propri o altrui.
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