«Hai un debito di 2mila euro»: due arresti per il rapimento lampo di un 17enne
LA VICENDA. Ragazzino dell’Isola Bergamasca costretto a salire in auto e portato a Vicenza, i carabinieri lo geolocalizzano e in un’ora la polizia lo trova in un b&b con i rapitori.
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Alcuni punti della vicenda sono ancora da chiarire, ma nel giro di un’ora il diciassettenne rapito è stato ritrovato e i due sequestratori arrestati grazie alla sinergia tra i carabinieri di Ponte San Pietro e gli agenti delle Volanti di Vicenza. Tutto è cominciato in un paese dell’Isola (omettiamo i dettagli a tutela del minore) giovedì verso mezzanotte, quando il ragazzo è stato raggiunto sotto casa da due cittadini senegalesi,un 22enne di Vicenza e un 24enne di Bonate Sotto, entrambi regolari e con precedenti per reati contro il patrimonio, tra cui furto e rapina.
La ricostruzione della vicenda
Stando ai primi accertamenti, il ragazzino avrebbe avuto un debito di circa duemila euro con i due, per una compravendita di banconote false su cui sono in corso accertamenti. Il ragazzo ha citofonato alla mamma, che in quel momento stava dormendo, chiedendole i soldi, ma lei non li aveva. I due allora sono passati alle vie di fatto e lo hanno sequestrato: dopo averlo obbligato a salire in auto, sono partiti in direzione di Vicenza. Il ragazzo ha detto alla madre che avrebbe passato la notte dalla fidanzata e lei ha continuato a dormire, ignara di quello che stava accadendo. Lo ha scoperto solo il giorno dopo, quando ha ricevuto dal figlio decine di messaggi in cui le spiegava di essere stato sequestrato e che per liberarlo i due volevano 1.500 euro «altrimenti qui si mette male».
Con il passare delle ore le richieste sono arrivate a mille euro e infine a 500. Il padre del ragazzo ha chiamato il sequestratore 24enne che è stato categorico: o ci date i soldi o vostro figlio resta con noi.
La mamma a quel punto, a metà pomeriggio, è andata dai carabinieri della stazione di Ponte San Pietro raccontando l’accaduto e mostrando i messaggi ricevuti dal figlio in WhatsApp. I militari hanno geolocalizzato il cellulare del 17enne, scoprendo che si trovava a Vicenza: era però in continuo spostamento e la cella telefonica piuttosto ampia. In stretto contatto con gli agenti delle Volanti di Vicenza, che venerdì sera pattugliavano quella zona della città, sono riusciti a localizzare i tre nel giro di un’ora nei pressi del Ponte degli Angeli, in un bed&breakfast dove lo avevano costretto a trascorrere la notte. I due senegalesi sono stati arrestati per sequestro di persona a fini di estorsione ai danni di un minore e sono stati portati in carcere a Vicenza, dove restano in attesa dell’interrogatorio di convalida da parte del gip, a cui potranno raccontare la loro versione dei fatti.
Al termine degli accertamenti il diciassettenne è stato riaffidato alla madre, che ben poco sapeva dei traffici in cui era coinvolto il figlio e lo ha potuto finalmente riabbracciare dopo ore di profonda preoccupazione e sofferenza. Il ragazzino è un volto noto nell’Isola per diversi episodi di criminalità insieme ad altri coetanei e la famiglia è da tempo seguita dai servizi sociali del paese di residenza.
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