L’ingresso all’Asse a Bonate, migliaia in coda: «Ora le soluzioni»
VIABILITÀ. I sindaci di Bonate Sopra e Sotto ricevuti in Via Tasso. Entro fine anno risorse per uno studio di fattibilità. I due Comuni pronti a contribuire. Il nodo della Dorsale.
Lettura 2 min.Il vertice.
Obiettivo: entro fine anno trovare i fondi per studiare un miglioramento dell’accesso all’Asse interurbano, all’altezza di Bonate Sopra.
Il nodo è ben conosciuto a chi transita nell’Isola, specialmente negli orari di punta. Code e intasamenti lungo la provinciale 155 sono all’ordine del giorno, arrivando in certi orari fino a Bonate Sotto e facendo lievitare i tempi di percorrenza.
Nelle scorse settimane i sindaci di Bonate Sopra, Matteo Rossi, e Bonate Sotto, Carlo Previtali, avevano scritto alla Provincia chiedendo di valutare interventi per snellire la situazione. Il tavolo si è riunito ieri: i due primi cittadini e il collega di Sotto il Monte Denni Chiappa, presidente dell’Ambito Isola Bergamasca (Aib), si sono confrontati con il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, il delegato alla Viabilità Alessandro Colletta e i consiglieri provinciali dell’Isola: Matteo Macoli, Massimo Cocchi e Simone Biffi.
Le proposte sul campo
Rossi e Previtali sono arrivati con alcune proposte, da sottoporre a uno studio di fattibilità. La prima è l’allargamento dell’ingresso all’Asse. In base agli studi sulla viabilità dell’area, si potrebbero ridurre le code del 25% nell’ora di punta del mattino agevolando chi prosegue verso Presezzo-Ponte San Pietro. Proprio l’accesso all’Asse è risultato al tavolo il punto ritenuto prioritario su cui lavorare. Le richieste dei due Bonate riguardano però anche il prolungamento della pista ciclabile lungo via Milano e la sistemazione di altre due intersezioni, in ottica anche di messa in sicurezza: quella in uscita da Bonate Sotto, all’altezza di via Fratelli Calvi-via XXV Aprile, e quella dell’area industriale-commerciale di Bonate Sopra (all’altezza di via Lombardia).
I Comuni, per contribuire a sbloccare la situazione, hanno manifestato la disponibilità anche a «metter mano al portafogli» quando si arriverà alla fase realizzativa degli interventi: «Ci siamo impegnati – spiega Rossi – a contribuire con 500mila euro per risolvere un problema che da tempo merita di essere affrontato». E pare che la necessità di cercare una soluzione sia stata condivisa tra tutti i presenti.
Dal tavolo è emerso l’impegno della Provincia a reperire entro fine anno – forse già con la variazione di bilancio di fine novembre – le risorse per avviare una progettazione o studio di fattibilità almeno per quel che riguarda la sistemazione dell’ingresso all’Asse. Il primo passo è infatti capire a quali possibili interventi e costi si andrebbe incontro. La cifra ipotizzata giovedì per lo studio si aggira sui duecentomila euro, ma se ne saprà di più dopo le valutazioni degli uffici. Il secondo step sarà poi nel 2027 il cronoprogramma con l’eventuale inserimento nel Piano delle opere pubbliche di Via Tasso. La contiguità con l’Asse interurbano potrebbe rendere necessario anche un confronto con l’Anas, che verrà eventualmente portato avanti.
«Continua – commenta il consigliere delegato al Bilancio di Via Tasso, Matteo Macoli, che è anche sindaco di Ponte San Pietro – la proficua collaborazione tra la Provincia e i territori con l’obiettivo di dare risposte concrete e avviare la programmazione di nuovi interventi, come peraltro già avvenuto negli ultimi anni anche nell’Isola e con l’impegno rinnovato a proseguire in questa direzione».
«È stato un primo passo sicuramente positivo – aggiunge Rossi –. Ringrazio il presidente Gafforelli e i consiglieri Colletta, Macoli, Biffi e Cocchi che insieme al presidente di Aib Denni Chiappa ci hanno sostenuto». Sul territorio di Bonate Sotto, il punto da approfondire riguarda l’incrocio via XXV Aprile-via Fratelli Calvi. «Via Calvi è diventata di fatto una strada di accesso al paese – osserva il sindaco Carlo Previtali –. Pensiamo che sia utile trovare una soluzione che permetta invece di bypassare quell’intersezione». In generale, l’obiettivo è «uno studio di fattibilità dall’ingresso dell’Asse fino a Bonate Sotto, la cui realizzazione potrebbe poi avvenire anche per lotti. Oggi i tempi di percorrenza sono fuori da ogni logica. È volontà di tutti risolvere un problema che riguarda migliaia di automobilisti».
La Dorsale dell’Isola
A margine dell’incontro il ragionamento sulla mobilità dell’Isola si è allargato anche a temi di ben più ampio respiro. Dalla Terno-Calusco, possibile prolungamento dell’Asse interurbano i cui costi già più di dieci anni fa erano stati stimati in una sessantina di milioni di euro, alla «Dorsale dell’Isola», lungo l’asse Nord-Sud.
Per la seconda in particolare, con il venir meno della tratta bergamasca della Pedemontana e delle opere ad essa collegate, sono caduti anche i vincoli sui piani urbanistici degli enti locali. L’idea abbozzata nell’incontro è però di studiare la modalità, in dialogo anche con il territorio, di mantenere libere quelle aree, in modo da poter in futuro ancora prevedere un’infrastruttura di attraversamento.
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