Litigano in piazza, spunta un coltello a Terno. La Polizia locale blocca due uomini

L’INTERVENTO. Il comandante: «Episodio isolato, ma abbiamo evitato il peggio». Ogni giorno servizi mirati contro lo spaccio.

terno d’isola

L’intervento della Polizia locale ha scongiurato il peggio mercoledì in piazza 7 Martiri, angolo via Bravi a Terno d’Isola, dove è scoppiata una furibonda lite tra due stranieri, uno armato di coltello.

Erano le 12.30 quando tra un cittadino romeno di 50 anni e marocchino di 30 sono volati insulti e botte, finché è spuntato nelle mani del romeno anche un coltello. In quel momento in piazza c’era il comandante Cesare Pagani con altri due agenti, che sono subiti intervenuti a sedare la lite, riuscendo ad evitare il peggio.

Hanno quindi ammanettato il romeno e bloccato il marocchino. «Eravamo in piazza perché avevamo ricevuto una segnalazione dai carabinieri sulla presenza del trentenne che stava creando disturbo – fanno sapere dal comando della Polizia locale –. Visto il litigio e il coltello, siamo subito intervenuti, anche a nostro rischio, riuscendo a fermare la lite ed evitando che succedesse il peggio. Il motivo della discussione non lo sappiamo, sono in corso gli accertamenti».

Presente in piazza anche il consigliere di minoranza del gruppo Terno Attiva, Eugenio Alborghetti: «Il nordafricano già martedì girava per la piazza ubriaco e qualcuno ha chiamato il 112 e la guardia medica. Oggi, invece (ieri per chi legge, ndr), è venuto alle mani col romeno: il motivo non è chiaro ma pare sia una questione di soldi». Dal comando fanno sapere che si è trattato di un episodio isolato. Dall’inizio dell’anno gli agenti effettuano ogni giorno (sono 4 in servizio a Terno d’Isola) molteplici servizi mirati contro lo spaccio. Sono azioni di prevenzione perché la situazione non è tranquilla. Gli spacciatori si spostano in continuazione e attualmente la zona più frequentata è via Roma.

Per il consigliere Alborghetti, Terno è divenuto un crocevia dello spaccio: «Ci sono una trentina di individui che spacciano tranquillamente per il paese. È vero che i vigili fanno azioni di controllo ma quando loro arrivano, gli spacciatori si spostano e continuano il loro malaffare. È una situazione disperata nonostante i controlli. Occorre che queste persone, stimiamo una trentina in paese, vengano allontanate. Senza considerare gli atti contro l’igiene e il decoro, ma i cittadini hanno paura ad affrontarli e non hanno torto. La notizia dell’uomo ucciso a Massa perché aveva rimproverato dei giovani che rompevano bottiglie è un esempio. Nel nostro programma elettorale avevamo proposto di aprire un ufficio della Polizia locale in piazza e la proposta è ancora valida per questa amministrazione».

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