Svaligiato centro Tim a Ponte San Pietro: rubati telefonini e fondo cassa per 20 mila euro

LA SPACCATA. Ladri domenica notte in via Roma: «Erano esperti». Fuga con un bottino da 20mila euro

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Ponte San Pietro

Hanno svuotato le vetrine e gli armadietti, prendendo tutti i cellulari esposti e avendo persino la cura di metterli nelle loro scatole, in modo da poterli vendere più facilmente. Un bottino di almeno 20mila euro la notte tra domenica e lunedì al centro Tim «Il telefonino di Ponte» in via Roma a Ponte San Pietro.

«Mi ha chiamato lunedì alle 13 l’amico che ha il bar di fronte al negozio – spiega il titolare Vinicio Pozzi, che abita a Bergamo –. Una sua cliente aveva provato ad entrare in negozio e aveva trovato la porta aperta e tutto sottosopra. Sono subito partito da casa e ho chiamato i carabinieri».

Ladri esperti

Nessuno si è accorto del furto: «I ladri sono stati bravi, erano sicuramente persone esperte – continua Pozzi – perché sono riuscite a scassinare la serratura della porta blindata, che pensavo fosse sufficiente per la sicurezza del negozio, oltre ai vetri doppi e tripli. Tant’è che l’antifurto non era attivo perché ha un guasto che non ho fatto ancora riparare e le telecamere non registrano. Mi sentivo protetto dalla porta blindata, ma non è stato così. Lo stesso tecnico che è venuto in negozio non è ancora riuscito a capire bene come abbiano fatto a forzarla, devono avere usato un estrattore particolare.

In ogni caso una volta dentro hanno svuotato tutte le vetrinette aprendole con le chiavi e prendendo i cellulari con le loro scatole, aperto tutti gli armadietti forzando le serrature e svuotato il registratore di cassa con 300 euro. Ma devono essere stati disturbati perché sul bancone hanno lasciato 20 euro e cinque telefoni che avevano già messo nelle scatole. Hanno anche svuotato la borsa della palestra che avevo in negozio, pensando probabilmente di trovare dei soldi, che non c’erano».

Bottino di 20 mila euro

Pozzi lunedì era ancora alle prese con la quantificazione dei danni: «Più o meno 20mila euro di telefoni, senza contare i danni alla porta e agli armadietti, adesso sto cercando di recuperare tutte le fatture per l’assicurazione – spiega –. Credo che siano entrati domenica notte, qui in zona non ci sono telecamere ma comunque sono venuti i carabinieri di Ponte San Pietro per il sopralluogo. Il 30 anni che ho il negozio sarà il quarto furto che subisco, l’ultimo nel 2016 quando mi avevano tagliato la cler con le cesoie e avevano spaccato anche tutte le vetrinette. Questa volta hanno avuto l’accortezza di aprirle con le chiavi. So che ormai i furti nei negozi sono all’ordine del giorno e per i giornali sono “pane quotidiano”, ma per noi commercianti sono un grosso danno e anche una perdita di tempo per tutte le pratiche che ci tocca sbrigare»

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